Ferrovie da tregenda anche per l’estate 2026 con l’annuncio da parte di Rete ferroviaria italiana dell’attivazione di ben 1.300 cantieri per una spesa da oltre 11 miliardi di euro, cosa che ha sollevato le rimostranze dei consumatori per i tempi di viaggio più lunghi, percorsi alternativi, rimodulazione dei servizi, anche se sono garantite le direttrici turistiche come l’Adriatica e la Tirrenica.
«Sulla rete sono attivi ogni giorno 1.300 cantieri tra manutenzione e investimenti, con circa 272.000 interruzioni programmate e necessarie a consentire l’avanzamento dei lavori», ha detto l’amministratore delegato di Rfi, Aldo Isi, alla presentazione: “Cantieri 2026, avanzamento lavori e prossime tappe”, sottolineando che nel 2025 Rfi ha effettuato «investimenti record per 11,6 miliardi di euro».
La società del gruppo Fs punta a raggiungere «lo stesso target nel 2026», con circa 11,4 miliardi, ha aggiunto Isi. «Non c’è nessuna frenata, la macchina sta viaggiando con la stessa intensità, magari stiamo cominciando ad avere le prime importanti attivazioni, questo 2026 sta cominciando ad assumere una dimensione importante», ha specificato l’amministratore delegato di Rfi.
Nonostante i cantieri, ad «agosto saranno garantiti i servizi e le direttrici turistiche» sulla rete ferroviaria, ha assicurato Isi spiegando che la pianificazione degli interventi sulle ferrovie è stata definita «salvaguardando le principali direttrici della mobilità a vocazione turistica nazionale».
Dal 2023 le interruzioni sono aumentate del 115%, «in larga parte per sostenere l’avanzamento degli interventi finanziati dal Pnrr», fa presente Rfi, e, per ridurre l’impatto sulla circolazione si è adottato un modello di «interruzioni più lunghe, concentrate nei periodi di minor traffico» e quindi «razionalizzando i disagi» per i passeggeri.
Guardando al calendario dei lavori sulle ferrovie, gli stop programmati per l’estate coinvolgono la linea Av Milano-Bologna: 10-17 agosto, con interruzione di otto giorni tra Piacenza Est e Melegnano per rinnovo deviatoi e soluzioni alternative sulla linea convenzionale Milano-Bologna. La linea Av Firenze-Roma: 10-28 agosto, interruzione tra Chiusi Sud e Orvieto Nord per interventi di manutenzione alla galleria Fabro e al viadotto Paglia. Durante le attività di cantiere, i treni percorrono la linea convenzionale «con allungamenti dei tempi di viaggio».
Quindi la linea Av Milano-Venezia: 2-16 agosto, interruzione di 15 giorni tra Verona e Vicenza per realizzazione attraversamento Vicenza e lavori nella stazione di Montebello con deviazioni di percorso. E ancora, la linea Milano-Genova: dal 3 giugno al 30 settembre sono previste le attività di manutenzione straordinaria del Ponte Po. In particolare, dal 20 luglio al 28 agosto, è prevista l’interruzione completa della linea con soluzioni alternative e allungamenti dei tempi di viaggio. Infine la linea Caserta-Foggia: dal 10 al 30 giugno per il proseguimento di attività della nuova linea Av Napoli-Bari. Previste soluzioni alternative e corse con bus. Previsti poi interventi sul nodo di Firenze: 5 luglio-9 luglio e 26 luglio-30 luglio per la seconda fase della sostituzione del cavalcaferrovia Ponte al Pino, con soluzioni di viaggio che prevedono navette bus fra Firenze Santa Maria Novella e Firenze Campo di Marte o deviazioni sulla linea Tirrenica.
Per il Codacons «a partire da giugno e fino a settembre si susseguiranno gli interventi sulla rete, creando inevitabili disagi che si verificheranno proprio quando aumentano gli spostamenti di cittadini e turisti lungo la penisola, e il servizio dovrebbe essere più che mai efficiente. Si tratta, tra l’altro, del terzo anno consecutivo con cantieri lungo la rete nel pieno del periodo estivo. Pur condividendo l’esigenza di intervenire sulla rete per migliorare e potenziare il servizio, non possiamo non evidenziare i disagi che tali cantieri provocheranno agli utenti – prosegue l’associazione -. Per tale motivo chiediamo ai gestori ferroviari di applicare una riduzione delle tariffe per tutti quei treni che saranno interessati dalle limitazioni della circolazione, riduzione proporzionale ai ritardi rispetto ai normali tempi di percorrenza, in modo da garantire correttezza verso i cittadini che utilizzano il servizio».
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