Svolta negli scali aeroportuali: possibile portare liquidi nel bagaglio a mano, ma…

Dipende se sono stati già dotati dei nuovi scanner 3D che al momento in Italia sono in funzione solo a Fiumicino, Malpensa, Linate, Bergamo, Bologna, Catania e Torino. Il rischio di partire da uno scalo aggiornato e di atterrare in uno “tradizionale”.

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Svolta negli scali aeroportuali

Svolta negli scali aeroportuali, anche se al momento non in tutti: con l’installazione dei nuovi scanner 3D ai punti di controllo sicurezza, i passeggeri potranno portare nel bagaglio a mano anche liquidi e creme anche in contenitori maggiori della capacità di 100 ml, consentendo il trasporto delle confezioni originali di prodotto, senza più ricorrere a quelle costose e poco pratiche “mignonnette”.

Le modifiche sono destinate a diventare standard in tutti gli scali europei a brevissimo, mentre in Italia gli aeroporti già dotati delle nuove apparecchiature – come Fiumicino, Malpensa, Linate, Bergamo, Bologna, Catania e Torino – consentono di evitare la trafila di aprire i bagagli per l’ispezione manuale sono i nuovi scanner Hi-Scan 6040 CTiX realizzati dalla società Smiths Detection che, progressivamente, saranno introdotti in tutti gli scali.

«In Italia – assicura il presidente dell’Enac, Pierluigi Di Palma – gli aeroporti più importanti hanno già questa dotazione, quindi la maggior parte del traffico sarà incanalata in garanzie di sicurezza che eviteranno perdite di tempo. C’è comunque necessità di un investimento che un po’ alla volta si sta facendo».

Già testati in passato, gli scanner erano stati messi in pausa per motivi precauzionali. Adr a Fiumicino, per esempio, li aveva attivati nel 2023 ed utilizzati per oltre un anno. L’autorizzazione era stata poi sospesa in attesa di un via libera definitivo da parte delle autorità Ue. Ora però, grazie a verifiche tecniche aggiornate, tutto è pronto per il decollo e per riattivare le apparecchiature.

«Da un punto di vista tecnico – afferma De Palma – sembra tutto in ordine. Gli algoritmi ci permettono di verificare le bottiglie e i liquidi in modo da garantire al massimo la sicurezza». La svolta arriverà solo negli scali dotati della tecnologia approvata. Tra fine luglio e agosto, alcuni tra gli aeroporti italiani più frequentati applicheranno il nuovo protocollo permettendo ai viaggiatori della stagione estiva di tornare a partire con il beauty-case al completo.

La svolta negli scali aeroportuali rischia di essere un boomerang, perché c’è il rischio di partire da uno scalo aggiornato con le nuove tecnologie, consentendo il trasporto, ad esempio, di bottiglie di vino o di profumi e creme in confezioni ordinarie ben oltre la soglia attuale di 100 ml e di atterrare o di essere in transito in uno scalo non aggiornato, con il risultato di doverli gettare, anche se va detto che i controlli allo sbarco non sono quasi mai accurati come in quelli di partenza. Però il rischio c’è e con esso la possibilità di dovere gettare un prodotto anche molto costoso perché eccede i limiti di volume ammesso.

Per questo i consumatori del Codacons chiedono l’attuazione rapida e coordinata in tutt’Europa «per adottare in tutti gli aeroporti regole uniformi per evitare costi aggiuntivi ed inutili sorprese ai viaggiatori».

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