Nel 2024 le 52 multinazionali di articoli sportivi con un fatturato superiore al miliardo di euro hanno registrato un giro d’affari complessivo di 356 miliardi di euro secondo quanto emerge dal primo report sull’industria sugli articoli sportivi realizzato dall’area studi Mediobanca.
Nel comparto, al primo posto per ricavi si conferma Nike (49,4 miliardi, 14% del totale), seguita, a distanza, dalla tedesca Adidas (23,7 miliardi), dalla statunitense The Gap (14,5 miliardi, dalla britannica JD Sports Fashion (13,8 miliardi) e dalla società americana lululemon athletica (13,8 miliardi).
Le aspettative per il 2025 confermano l’andamento di crescita a livello mondiale, stimato a 363 miliardi di euro con +2% sul 2024, a differenza del fashion system ancora in ridimensionamento (-1%).
Le 82 aziende italiane del comparto articoli sportivi selezionate, ognuna con fatturato maggiore di 19 milioni e con una forza lavoro superiore alle 50 unità, registrano un valore aggiunto pari allo 0,15% del Pil nazionale nel 2023 e hanno sviluppato un giro d’affari aggregato pari a 11.728 milioni di euro (+0,6% sul 2022 e +19,2% sul 2021), con l’impiego di quasi 50.800 dipendenti (+4,6% sul 2022 e +14,9% sul 2021).
La categoria più rappresentativa è quella degli operatori “Mountain attitude” (29,0% dei ricavi aggregati), davanti alle imprese distributive generaliste (26,2%); seguono le aziende produttive classificate nei comparti “Multisport” (14,5%), “Cycling” (11,2%), “Motorsport” (10,1%), “Activewear&Lifestyle” (5,3%) e “Water sports” (3,7%).
L’industria sportiva italiana, secondo l’analisi di Mediobanca, è concentrata nel Nord della penisola: oltre la metà dei ricavi aggregati fa capo ad aziende del NordEst (52,4% del totale), seguite dal NordOvest (38,0%). Marginali le quote del Centro (9,0%) e soprattutto del Sud e Isole (0,6%).
Limitatamente alle aziende produttive, il Veneto realizza da solo il 36% del fatturato aggregato (con quasi il 90% generato dalle province di Treviso e Vicenza), contro il 20% del Trentino Alto Adige e il 17% della Lombardia. Nel 2023 al primo posto per fatturato si colloca il Gruppo Hti High Technology Industries (1,5 miliardi), fornitore di tecnologie per gli sport invernali, controllato dalla famiglia altoatesina Seeber; seguono Decathlon Italia, che fa capo alla famiglia francese Mulliez, e Technogym, fondata da Nerio Alessandri, quotata in Borsa e leader nelle attrezzature per il fitness e il benessere. Oltre a Cisalfa Sport e Tecnica Group.
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