La bolletta energetica delle imprese risulta ancora molto al di sopra degli anni pre-Covid. Rispetto al 2019, ultimo anno considerato “normale” prima della pandemia e degli shock energetici legati alla guerra tra Russia e Ucraina, nel 2025 la bolletta elettrica per le imprese del terziario è aumentata del 28,8% e quella del gas addirittura del 70,4%.
Sono i principali risultati del rapporto 2025 dell’Osservatorio Confcommercio energia (Ocen) secondo cui la spesa per luce e gas supera per ristoranti e negozi di alimentari i 2.000 euro al mese, mentre per gli alberghi di medie dimensioni sono arrivati a 9.117 euro al mese, seguono i negozi di grandi dimensioni (5.979 euro), gli hotel di piccole dimensioni (5.263 euro), i negozi alimentari (2.334 euro), i ristoranti (2.083 euro), i bar (1.009 euro) e i negozi non alimentari (855 euro).
In particolare, ad incidere sulle bollette elettriche «non è solo la componente energia (60% del totale), ma anche gli oneri generali di sistema, tornati a pesare per quasi il 20% sul totale dopo la fine delle misure emergenziali» messe in campo dal governo.
Alla luce di questi dati e in vista dell’atteso, nuovo “decreto energia”, Confcommercio in una lettera inviata al ministro dell’Ambiente ed energia, Gilberto Pichetto Fratin, ha evidenziato la necessità di strumenti normativi e politiche di sostegno per tutelare maggiormente le imprese, in particolare quelle di piccola e media dimensione.
I dati sulla bolletta energetica dei negozi e delle imprese del terziario «confermano come il costo dell’energia continui a rappresentare un freno alla competitività», sottolinea Confcommercio. Il confronto con gli altri Paesi europei parla da solo: nel 2025 il prezzo medio dell’energia elettrica in Italia all’ingrosso è maggiore del 79,6% rispetto alla Francia, del 78,7% rispetto alla Spagna e del 27% rispetto alla Germania. Tra il 2019 e il 2025, inoltre, l’energia elettrica in Italia è aumentata del 122%, quasi il doppio rispetto alla Francia (+64%) e tre volte e mezzo rispetto alla Spagna (+36%).
L’analisi si concentra quindi sulle bollette elettriche del quarto trimestre 2025, in forte aumento rispetto al secondo e al terzo trimestre 2025. Questo aumento, spiega ancora l’Osservatorio Confcommercio energia, è dovuto al ripristino degli oneri di sistema per le utenze non domestiche in bassa tensione con potenza disponibile superiore a 16.5 kW, azzerati per i due trimestri centrali del 2025. Tutti i settori hanno beneficiato di questa riduzione degli oneri nel secondo e terzo trimestre 2025, ad eccezione dei negozi non alimentari, i cui impianti hanno una potenza media di 10 kW e non rientravano tra i destinatari del provvedimento. L’aumento degli oneri di sistema ha comportato un aumento della bolletta media mensile tra il terzo e quarto trimestre del 21% con punte del 22% per gli alberghi, piccoli e medi, e per le grandi superfici di vendita.
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