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Dazi Usa-Ue: quelli sull’acciaio e allumino al 50% colpiscono tutti i prodotti che li contengono

La gestione delle tariffe si complica non poco, perché costringe ad un aggravio di conteggi e di burocrazia, oltre ad innalzare il dazio effettivo del 15%.

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L’accordo sui dazi Usa-Ue al 15% si sta rivelando più complicato rispetto all’iniziale affermazione del 15% omnicomprensivo, con l’eccezione di acciaio e alluminio al 50%. Proprio questi due materiali sono all’origine dei nuovi problemi che nascono dall’accordo, perché i dazi su acciaio e alluminio colpiscono tutti gli elementi di cui sono fatti i vari prodotti, come la struttura di un tavolo di plastica da giardino, o i cardini delle porte di un mobile. Oppure postate, padellame, utensili, apparecchiature varie, eccetera.

Di fatto, l’elenco dei beni soggetti a dazio maggiorato del 50% si è allargato a ben 407 voci e probabilmente crescerà ancora, visto che acciaio e alluminio sono presenti trasversalmente in un’infinità di prodotti che, teoricamente, sarebbero sottoposti solo al dazio del 15%.

La situazione rischia di sfuggire di mano, visto che se applicati pedissequamente i dazi Usa-Ue comporterebbero un aggravio di burocrazia e un’aliquota di dazio superiore al 15%, spostandosi mediamente verso il 20%, cui va aggiunto anche il fattore svalutazione del dollaro sull’euro che da inizio anno ha perso circa il 17% di valore.

Più si approfondisce l’esame dell’accordo sottoscritto tra Donald Trump e Ursula von der Leyen più emergono i cavilli che rischiano di fare naufragare l’intesa che l’Europa ha accettato senza contropartite, sull’altare di uno scenario operativo certo. Certezza che con la scoperta dei cavilli viene decisamente meno, perché si deve calcolare la presenza di acciaio o di allumino all’interno di ogni bene, calcolarne il valore e applicare il conseguente dazio al 50% che va aggiunto a quel 15% valevole per il bene nel suo complesso.

A situazione è destinata ad evolversi rapidamente, non appena le Dogane avranno elaborato puntualmente tutti i prodotti e i relativi componenti soggetti a dazi differenziati. Ma da subito è certa che l’applicazione dei dazi è destinata a diventare più complicata e ad aumentare i costi finali per l’export sul mercato statunitense.

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