Emergenza casa in Italia: nei prossimi anni ci sarà bisogno di 635.000 nuove unità abitative e 170 miliardi di investimenti per realizzarle. Questi i dati sottolineati durante il convegno di Confindustria Assoimmobiliare “Piano Casa Italia” composto da un pacchetto di otto proposte per far fronte all’emergenze, tra queste quella di eliminare l’Imu sugli immobili residenziali in affitto come “prima casa”, poi una riduzione dell’imposta di registro (oggi al 9%) per le compravendite di immobili residenziali effettuate da soggetti professionali, una “maggiore flessibilità” nei cambi di destinazione d’uso e “una riduzione dei tempi per il rilascio di permessi urbanistici” in tutti i casi di sviluppo di social housing.
«La domanda sta crescendo esponenzialmente e per far fronte alle esigenze degli italiani è indispensabile che il governo favorisca un quadro normativo e fiscale favorevole agli investitori», ha detto il presidente di Assoimmobiliare, Davide Albertini Petroni per arginare l’emergenza casa.
Alla presentazione ha partecipato anche il ministro alle Infrastrutture, Matteo Salvini, che ha illustrato le misure messe in campo dal governo con il “salva-casa” e la spinta che il provvedimento ha dato a tutto il settore immobiliare. «Se nel 2024 il mercato immobiliare ha registrato un +34%, è sicuramente merito dell’effervescenza del sistema economico, ma voglio pensare che anche il sistema di sburocratizzazione e di semplificazione che ha portato il “salva-casa” abbia contribuito a questa crescita», ha detto il vicepremier.
Misure come «la semplificazione del cambio di destinazione d’uso, il silenzio assenso hanno funzionato», ha aggiunto Salvini, sottolineando che «nei primi mesi dell’anno scorso il mercato immobiliare aveva il segno meno davanti e poi è diventato un segno più».
Salvini non ha rinunciato a tirare una frecciata all’Europa «che ci impone obiettivi ambiziosi, ma ambizioso fa rima con irrealizzabile. I criteri Esg, (Environmental, Social, and Governance ndr), il tema della caldaia, dell’ascensore, in un mondo perfetto sarebbero assolutamente plausibili, ma in un mondo con guerre in corso e caro materiali, no».
Per rimanere sempre aggiornati con le ultime notizie di “Dario d’Italia”, iscrivetevi al canale Telegram per non perdere i lanci e consultate i canali social della Testata.
Telegram
https://www.linkedin.com/company/diarioditalia
https://www.facebook.com/diarioditalia
© Riproduzione Riservata


































