Ferrari punta a raggiungere nel 2026 ricavi pari a 7,5 miliardi e un margine dell’ebitda del 39%, supportata da un robusto mix di prodotto. «Nel 2025 Ferrari ha confermato la forza della propria strategia, attenta alla gestione dei volumi e focalizzata sul valore – ha affermato Benedetto Vigna, amministratore delegato di Ferrari -. La nostra straordinaria performance finanziaria – con ricavi in crescita del 7% a oltre 7,1 miliardi, un margine dell’ebit in aumento di 120 punti base al 29,5% e un flusso di cassa industriale superiore a 1,5 miliardi – è stata sostenuta dal mix di prodotto, dalle personalizzazioni e dalle sponsorizzazioni. La domanda di Ferrari continua a essere molto solida ed è gestita con rigore in ogni mercato, riflettendo il nostro modello di esclusività: il portafoglio ordini si estende verso la fine del 2027. Rimaniamo fedeli alla nostra identità: orientati al futuro e riconoscibili per la nostra volontà di progresso».
I ricavi delle attività corse nel 2025 sono ulteriormente cresciuti «grazie a nuove sponsorizzazioni, che testimoniano l’attrattività di Ferrari in questo ambito». Anche i ricavi commerciali derivanti dalla Formula1 sono aumentati nell’anno, grazie al miglior posizionamento nella stagione 2024 rispetto alla precedente. I risultati delle attività Lifestyle sono «incoraggianti, principalmente grazie al sostegno delle licenze e al successo di attivazioni ed eventi esperienziali». Il 2025 è stato «un anno di progresso e di continui investimenti per elevare l’offerta, la distribuzione e le esperienze dei clienti», sottolinea Vigna.
Ferrari ha chiuso il 2025 con ricavi netti pari a 7,14 miliardi di euro, in aumento del 7% rispetto all’anno precedente. L’utile operativo (Ebit) è pari a 2,1 miliardi, in aumento del 12% rispetto all’anno precedente, con un margine dell’utile operativo (ebit) pari al 29,5%, l’utile netto a 1,6 miliardi (+5%) e l’utile diluito per azione a 8,96. L’ebitda è di 2,77 miliardi, in aumento dell’8% rispetto all’anno precedente, con un margine dell’Ebitda pari al 38,8%. Il free cash flow industriale è pari a 1,5 miliardi, in aumento del 50% rispetto all’anno precedente.
Gli ottimi risultati di bilancio di Ferrari hanno ricadute estremamente positive anche sui dipendenti che incasseranno un premio di competitività di ben 14.900 euro, un record storico come sottolineano Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm responsabile del settore auto, e Alberto Zanetti, segretario della Uilm di Modena. «Il premio Ferrari – argomentano Ficco e Zanetti – riguarda circa 5.000 lavoratori ed è definito da un accordo specifico, che si inserisce nel sistema di relazioni industriali del contratto collettivo specifico di lavoro e che si ispira a relazioni sindacali partecipative. L’ammontare più precisamente risulta pari a 14.900 euro per il settore Sports Cars and Lifestyle e a 14.498 euro per la Scuderia Ferrari, con 4 acconti già erogati di 1.300 euro ciascuno e un saldo nel mese di aprile».
Ad oscurare il risultato maiuscolo di bilancio il rischio che il suo presidente, John Elkann, sia costretto a dimettersi dalla carica sia in Ferrari che in Stellantis per via del mancato riconoscimento della messa alla prova derivante dalle questioni legate alle truffe con l’eredità di nonna Marella Agnelli con il Gip che ne ha disposto l’imputazione coatta per l’accusa di dichiarazione infedele.
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