Home Economia Fondazioni bancarie: nel 2025 stanziati 1,4 miliardi di euro per 26.000 iniziative

Fondazioni bancarie: nel 2025 stanziati 1,4 miliardi di euro per 26.000 iniziative

Pubblicato il XXXI Rapporto annuale Fondazioni sui dati aggregati dai bilanci degli enti associati.

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Fondazioni bancarie

Il XXXI Rapporto annuale delle Fondazioni, curato da Acri, l’associazione delle fondazioni bancarie, e presentato dal presidente Giovanni Azzone, esamina l’attività degli enti nel 2025, con erogazioni a fini statutari per 1.424,5 milioni di euro (+30% rispetto al 2024), il miglior risultato degli ultimi 17 anni, per 26.063 iniziative finanziate nel 2025 (22.299 nel 2024), con un importo medio di 54.655 euro (49.002 euro nel 2024). 

In linea con gli esercizi precedenti, le erogazioni annuali sono pari all’83% del totale, anche se quelle pluriennali (17%) raddoppiano rispetto all’esercizio precedente, indice di una maggiore propensione a favore di interventi di più ampio respiro

Quanto all’importo della singola iniziativa, in linea con il quadro rilevato negli anni precedenti, le erogazioni annuali di importo superiore a 500.000 euro assorbono il 52,2% del totale erogato, quelle tra 100.000 e 500.000 il 21,5%, quelle tra 5.000 e 100.000 il 23,3%, mentre quelle fino a 5.000 euro assorbono l’1,9% del totale. Quest’ultimo dato, per quanto marginale, evidenzia l’attenzione delle Fondazioni anche alle piccole iniziative del Terzo settore, che sono comunque in grado di concorrere in modo non trascurabile all’animazione e al benessere delle comunità di riferimento. 

Quanto alle organizzazioni beneficiarie dei contributi, il 75,6% delle risorse erogate è destinato a soggetti privati senza scopo di lucro, il 24,4% va a soggetti pubblici. Dieci anni fa erano rispettivamente il 68,4% e il 31,6%. A conferma che il Terzo settore è ormai diventato il partner privilegiato con cui interagiscono le Fondazioni.

In merito alla distribuzione percentuale delle erogazioni delle fondazioni bancarie in relazione all’origine si rileva che circa i 2/3 sono assegnati dalle Fondazioni su obiettivi prefissati (27,7% tramite bando, 43,2% progetti propri), solo il 29,1% è in risposta a progetti presentati da terzi. Dieci anni fa questa ripartizione era specularmente opposta e le erogazioni su progetti di terzi erano quasi il 60%. Questo dato evidenzia una tendenza delle Fondazioni a individuare precise strategie di intervento, selezionando lo strumento più adeguato (progetto proprio, bando, sostegno a richieste). Significativo osservare come nel 2025 quasi la metà delle erogazioni delle Fondazioni (46,2%) sia avvenuta in forma di cofinanziamento con altri soggetti, a fronte del 30% di dieci anni fa.

Quanto alla distribuzione geografica delle erogazioni, le Fondazioni destinano in via prevalente le risorse al proprio territorio di riferimento: nel 2025 il 76,6% degli importi è rivolto alla regione in cui hanno sede. A fianco di questa vocazione territoriale, nel corso dell’ultimo decennio si è rafforzata la quota di erogazioni destinata a iniziative sovraregionali o di carattere nazionale, che nel 2025 si attesta al 23,4%, quasi il doppio rispetto a dieci anni fa. È un dato che conferma la capacità del sistema delle Fondazioni di affiancare al radicamento locale un approccio di solidarietà nazionale.

Per quanto riguarda la distribuzione delle erogazioni per settore di intervento, nel 2025 si confermano i sette settori da sempre prioritari. Arte, Attività e Beni culturali assorbe la quota più alta delle risorse, 299,2 milioni di euro (il 21% delle erogazioni totali). Seguono Educazione, Istruzione e Formazione a cui vanno 252,3 milioni (17,7%); Volontariato, Filantropia e Beneficenza, a cui sono stati destinati 242,9 milioni di euro (17,1% del totale); Sviluppo locale con 219,6 milioni di euro (15,4%); Ricerca e Sviluppo con un importo di 145,9 milioni di euro (10,2%); Assistenza sociale con 110,2 milioni di euro (7,7%); Salute pubblica con 64,5 milioni di euro (il 4,5% del totale). I restanti settori, che insieme rappresentano il 5,1% sul totale degli importi erogati, ricevono complessivamente 73,2 milioni di euro. 

Al 31 dicembre 2025, le Fondazioni di origine bancaria detengono un patrimonio contabile di 43.723 milioni di euro, pari all’82,4% del passivo di bilancio, in aumento di circa 1.204 milioni di euro (+2,8%) rispetto al 2024. L’attivo delle Fondazioni ammonta a poco più di 53,1 miliardi di euro, in crescita (+4,4%) rispetto a fine 2024 (era pari a 50,8 miliardi). La struttura generale delle attività è analoga a quella degli anni precedenti: le attività materiali incidono per il 4,3% e le attività finanziarie (includendo i crediti finanziari e le disponibilità liquide) per il 95,6% sul totale attivo, dati che ricalcano quelli del 2024. Anche il totale delle attività finanziarie cresce di 2.404,7 milioni di euro, attestandosi, fra immobilizzate e non immobilizzate, a 48,8 miliardi di euro, rispetto ai 46,4 miliardi del 2024.

Dal punto di vista economico, l’esercizio 2025 ha registrato una crescita generalizzata dei proventi, il cui totale si attesta a 3.273,3 milioni di euro, il 12,5% in più rispetto al 2024. Dall’esame delle tipologie di ricavo, si rileva che, nel 2025, i dividendi sono pari a 2.522,8 milioni di euro (+16,6% rispetto al 2024): di cui 1.636,9 milioni da partecipazioni bancarie (50% sul totale dei proventi) e 885,9 milioni da partecipazioni non bancarie (27,1% sul totale dei proventi). Seguono la gestione investimenti finanziari (603,8 milioni), gestioni patrimoniali (65,6 milioni di euro), altri proventi ordinari di natura non finanziaria e straordinari (81 milioni). 

A fine 2025, gli occupati nelle Fondazioni erano 1.114, con una spesa complessiva di 89,1 milioni di euro. Il 93% delle risorse umane delle Fondazioni è costituito da personale in organico, impiegato a tempo pieno nell’80% dei casi. Il 75% degli occupati è laureato. 

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