Home Economia Inflazione cala all’1,7% ma vola carrello della spesa

Inflazione cala all’1,7% ma vola carrello della spesa

Nel primo trimestre Pil sale dello 0,3%, in linea con Eurozona.

152
codacons Prezzi degli alimentari Rientro dalle vacanze inflazione materie prime inflazione spesa delle famiglie inflazione

L’inflazione a maggio scende in Italia sotto il 2%, trascinata al ribasso dai prezzi energetici, è diminuita fino all’1,7%, viaggiando in parallelo con quella spagnola arrivata all’1,9%. I due dati sembrano destinati a dare un’ulteriore spinta alla Bce per un nuovo taglio dei tassi nella prossima riunione del 5 giugno, ma un elemento di freno non indifferente arriva dalla Germania dove nello stesso mese il tasso è rimasto stabile al 2,1%.

Il dato dell’inflazione in sé non dice tutto, perché la spesa di tutti i giorni degli italiani è tutt’altro che in fase discendente, visto che il cosiddettocarrello della spesa”, comprensivo di beni alimentari e prodotti per la cura della casa e della persona, aumenta sempre di più, con un tasso di inflazione che, registrando un vero e proprio balzo in avanti rispetto al 2,6% di aprile, è arrivato al 3,1%.

Una situazione che preoccupa il fronte dei consumatori, che affermano come il dato dell’inflazioneufficiale” «non porta alcun vantaggio» afferma l’Unione nazionale consumatori. I prodotti alimentari e le bevande analcoliche passano dal +3,2% di aprile al 3,6%, «con un rialzo mensile dello 0,8%».

Il Codacons punta invece l’attenzione sui settori e sui prodotti legati alle vacanze, preannunciando un’estate rovente non solo meteorologicamente: i voli nazionali sono già rincarati del 30,8% rispetto allo scorso anno, i traghetti del 9,7%, i servizi ricreativi e sportivi (piscine, stabilimenti, palestre, parchi divertimento) dell’8,3%, i prezzi dei pacchetti vacanza nazionali del 7,2%. Come se non bastasse, gli alberghi segnano +3,2% su base annua mentre i listini di case vacanza, b&b e altre strutture ricettive +4,5%.

Nonostante l’inflazione a doppia velocità, i segnali che arrivano dall’economia italiana sono comunque positivi. Nel primo trimestre 2025, ancora scevro dagli effetti diretti del “Liberation Day” Usa, il Pil è cresciuto dello 0,3%, in linea con la media dell’Eurozona. Un po’ inferiore al +0,4% della Germania, ma più alto del +0,1% della Francia. A trainare sono stati gli investimenti, mentre i consumi, come sottolinea Confesercenti, sono rimasti sostanzialmente al palo. Su base annua, la crescita è stata invece dello 0,7% (rivista al rialzo rispetto al +0,6% stimato dall’Istat un mese fa) a fronte del 2,1% negli Stati Uniti e dello 0,6% in Francia ed un andamento stazionario in Germania. Il Pil dei paesi dell’area Euro è cresciuto dell’1,2% nel confronto con il primo trimestre del 2024.

Per rimanere sempre aggiornati con le ultime notizie di “Dario d’Italia”, iscrivetevi al canale Telegram per non perdere i lanci e consultate i canali social della Testata. 

Telegram

https://t.me/diarioditalia

Linkedin

https://www.linkedin.com/company/diarioditalia

Facebook

https://www.facebook.com/diarioditalia

© Riproduzione Riservata