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«La lotta alla burocrazia sia il tema elettorale»: la sfida di Cna alla politica

Cottarelli: «serve un mandato forte al voto». Cassese: «dalla Cna un grido d'allarme».

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La lotta alla burocrazia dilagante ad ogni livello che asfissia l’economia e la società italiana deve assurgere a tema principale del confronto politico per le elezioni generali del 2027: ne è convinta la Cna: secondo il suo presidente, Dario Costantini, «la Cna c’è per chi vorrà mettere al primo posto del programma elettorale il tema della burocrazia. Artigiani e piccoli imprenditori si appassionano poco di legge elettorale, ma di burocrazia si appassionano: è un problema che sentiamo sulla nostra pelle. Quando saremo in clima elettorale ci aspettiamo una politica forte».

Costantini si rivolge alla politica cogliendo uno spunto dell’economista Carlo Cottarelli, che avverte: «perchè non si fanno queste cose o si fanno troppo lentamente? Sono convinto che le puoi fare solo se hai avuto un mandato elettorale forte, devi metterle al primo posto del programma elettorale. Ma gli italiani voterebbero un partito che mette al primo posto la semplificazione burocratica?».

L’occasione del confronto è la presentazione di “Si fa presto a dire impresa. La gabbia delle regole”, libro-denuncia della Cna, curato dal responsabile relazioni istituzionali e affari legislativi Marco Capozi, che parte dall’esperienza concreta degli artigiani. E’ «un grido d’allarme», dice il costituzionalista Sabino Cassese, che ne ha curato la prefazione, e che presentandolo accenna ai recenti interventi normativi su temi come «la cremazione delle salme e la dispersioni di ceneri, o i professori emeriti delle Università», sottolineando come «una legge di semplificazione che entra in questi dettagli coglie il problema o si perde

Carlo Cottarelli è severo con la politica: «vediamo Zangrillo che si muove in una direzione e altri ministri cercano di complicarla. Con il Pnrr stiamo introducendo 600 misure di semplificazione, ma non molti se ne sono accorti», anche agli occhi dell’Europa si rischia di «contarle senza guardare la qualità», così «la semplificazione si fa sulla carta e non sulla sostanza».

Ci sono «lobby, montagne, gruppi di potere, grandi difficoltà per farlo», bisogna «investire un capitale politico, ma serve una investitura a livello elettorale», è un tema che dovrebbe «andare a pagina uno di un programma elettorale – ribadisce Cottarelli -. Ma non so se troveremo partiti politici che lo metteranno al primo posto e soprattutto non se troveremo elettori che voteranno questo partito», ricordando di aver contribuito al programma di +Europa, e «non ha preso il 3% dei voti».

Costantini coglie lo spunto e guarda al voto ma è più indulgente con la politica: «per la prima volta registriamo una inversione di marcia anche grazie al lavoro che abbiamo fatto insieme» dice accennando alla collaborazione di Cassese, alle «100 proposte che la Cna ha presentato alla politica in modo più articolato che in passato». Oggi, prosegue Costantini, «c’è grande disponibilità della politica, Meloni ha un desiderio quasi maniacale» di affrontare questi nodi, il ministro Zangrillo ha «disponibilità e ascolto». Resta l’allarme: per chi vuole fare impresa «non è l’energia la prima preoccupazione, è il terrore della burocrazia. Se prima avevamo un bicchiere per svuotare un pozzo, ora abbiamo un secchiello. Ma il pozzo resta un pozzo».

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