Home Economia L’Italia del web, 25.000 aziende tra influencer e e-marketing

L’Italia del web, 25.000 aziende tra influencer e e-marketing

Indagine Infocamere-Università Padova: attività cresciute del 187% in 10 anni. Ripartizione omogenea delle iniziative sul territorio nazionale, con il NordEst fanalino di coda.

217
Italia del web

Nell’Italia del web gli imprenditori e professionisti nel settore della comunicazione digitale sono in decisa crescita a tre cifre: in 10 anni i soggetti attivi nel settore sono triplicati arrivando ad essere ben 25.000 imprese attive nel settore.

Il punto di svolta in questa crescita tumultuosa è stata la pandemia da Covid con il blocco di quasi tutte le attività e la conseguente crescita della richiesta di servizi on line secondo quanto emerge dalla prima ricerca italiana sul tema, condotta da InfoCamere in collaborazione con l’Università di Padova, che fotografa un fenomeno in forte espansione.

Si tratta di un fenomeno trasversale nel Paese nel quale Nord e Sud, nonostante la prevalenza di Milano, si equivalgono. Tra il 2015 e il 2024, – spiega l’indagine sull’Italia del web – il numero di “digital content creator” è cresciuto del 185%, passando da circa 9.000 a oltre 25.000 imprese. Un’espansione trainata soprattutto dalle aziendecore” (+206%), cioè quelle che operano direttamente nei settori della produzione audiovisiva, del marketing digitale e della gestione di piattaforme online. Ma anche le impreseibride” – che integrano la “content creation” in settori tradizionali come moda, turismo, fitness e consulenza – sono più che raddoppiate (+155%).

Per individuare queste realtà, la ricerca ha analizzato i dati del Registro delle imprese utilizzando tecniche di analisi dei testi alla ricerca di parole chiave presenti nell’oggetto sociale delle aziende: YouTube, TikTok, Instagram, content creator, video maker, influencer, streamer e termini correlati. Il risultato è una fotografia inedita di un settore che fino ad oggi era rimastoinvisibile” alle statistiche tradizionali. Il dato, forse più sorprendente, riguarda la distribuzione geografica. Per la prima volta, un settore legato all’innovazione digitale mostra una presenza equilibrata su tutto il territorio nazionale: il NordOvest concentra infatti il 30,2% delle imprese (7.681), il Centro il 26,9% (6.834), il Mezzogiorno e le Isole il 27,9% (7.103) e il NordEst è fanalino di coda con solo il 15,0% (3.811). Milano conferma il suo ruolo di hub digitale nazionale con oltre 3.800 imprese, pari al 15% del totale, ma accanto ai poli tradizionali emergono nuove realtà come Puglia, Sicilia e Campania, dove il contenuto digitale è diventato strumento di promozione territoriale e di narrazione identitaria.

Il profilo di queste imprese restituisce l’immagine di un settore giovane e dinamico. Oltre l’80% delle imprese ha meno di 10 anni di attività, contro il 60% del campione di controllo costituito da imprese tradizionali dello stesso settore. Gli amministratori hanno un’età mediana di 48-49 anni.

Per rimanere sempre aggiornati con le ultime notizie di “Dario d’Italia”, iscrivetevi al canale Telegram per non perdere i lanci e consultate i canali social della Testata. 

Telegram

https://t.me/diarioditalia

Linkedin

https://www.linkedin.com/company/diarioditalia

Facebook

https://www.facebook.com/diarioditalia

© Riproduzione Riservata

1 COMMENT

  1. […] Il mercato digitale italiano è in piena ebollizione. Con la pandemia, la richiesta di servizi online è praticamente triplicata. Parliamo di 41,2 milioni di utenti social in Italia e 8,5 miliardi di ricerche giornaliere su Google. In questo scenario, avere un sito ben ottimizzato è l'unico modo per intercettare una fetta del 94% dei clic organici. Per farti un'idea della portata di questo fenomeno, puoi leggere un approfondimento sul boom delle web agency in Italia. […]

Comments are closed.