La manifattura italiana fa segnare segnali di possibile inversione di tendenza dopo mesi di continuo calo, con la ripresa del fatturato a giugno e il miglioramento della produzione a luglio secondo i dati elaborati dall’Ufficio studi di Confindustria.
L’indice RTT 2.0, risultato di un aggiornamento della metodologia e calcolato in base ai dati sul fatturato (destagionalizzato e deflazionato) del campione di imprese clienti di TeamSystem, registra un +0,1% a giugno, con variazioni positive in tutti i settori dell’economia, dopo il calo di -0,4% registrato a maggio.
Grazie a tale incremento e a quello di aprile, RTT registra una variazione di poco positiva nel 2° trimestre (+0,2% normalizzato). Il dato indica un’industria in lieve recupero (+0,2%), dopo la forte flessione di maggio. Nei servizi si registra un maggior aumento a giugno (+0,7%), comunque insufficiente a recuperare il calo di maggio. Anche RTT nelle costruzioni è in aumento (+0,7%), dopo la stabilità del mese precedente. La variazione nel 2° trimestre è positiva per i servizi, un po’ meno per le costruzioni, negativa invece nell’industria (-0,8%).
RTT a giugno registra un incremento per tutte le classi dimensionali, più ampio per le grandi imprese dopo il forte calo di maggio. La variazione nel 2° trimestre è positiva per tutte le dimensioni, più ampia per le grandi imprese.
L’indagine rapida sulla produzione industriale presso le grandi imprese associate a Confindustria indica, nella rilevazione di luglio, un lieve miglioramento delle aspettative rispetto al mese precedente: si riduce la quota di imprese che prevede una produzione stabile e aumenta quella di chi si attende una crescita. Poco meno della metà delle imprese intervistate prevede una stabilità della produzione (41,1%, contro il 47,3% di giugno), mentre il 49,0% si attende un aumento moderato o rilevante (43,9% a giugno). Infine, la quota degli intervistati che prevede un calo è pari al 9,9%, a fronte dell’8,8% di giugno.
Domanda e ordini continuano a rappresentare il principale fattore a sostegno della produzione. Il saldo registra valori ampiamente espansivi pur essendo in calo rispetto alla rilevazione precedente (+9,6% dopo +14,3% di giugno).
A luglio i costi di produzione sono ancora il fattore di freno alla produzione più indicato dalle imprese intervistate. Il saldo delle risposte tuttavia segna una contrazione meno marcata (-4,6% dopo il -10,6% di giugno).
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