Lo scenario di una lunga serie di chiusure trimestrali in autunno non è l’unico scenario preso in esame per consentire il rifacimento della volta del traforo del Monte Bianco. La galleria tra Courmayeur (Aosta) e Chamonix (Francia) è chiusa dalle 17 del 1° settembre fino al 12 dicembre prossimo, per consentire il secondo “cantiere test” di risanamento della volta.
«Attualmente è previsto di intervenire con il rifacimento della volta su quasi la metà del tunnel secondo i piani odierni – ha detto Riccardo Rigacci, direttore gerente del Geie-Tmb (Gruppo europeo di interesse economico – Traforo del Monte Bianco) -. Ci sono vari scenari allo studio. Uno è quello che stiamo attuando, cioè con chiusure trimestrali annuali e quindi con parecchi anni che dovrebbero impegnarci. Stiamo esaminando anche altri scenari con chiusure totali o parzialmente di lunga durata o media durata. Tutti scenari ad esame che dovranno essere poi valutati dalla commissione intergovernativa».
Nel 2024, il primo cantiere test sulla volta del traforo – lungo 11,6 chilometri – aveva portato a una chiusura totale dal 2 settembre al 16 dicembre. A fronte dei 600 metri di volta da ricostruire previsti, era stato possibile intervenire su poco più della metà (328 metri). Quest’anno la chiusura, per un periodo analogo, riguarderà lavori su un tratto di 254 metri.
«L’impegno principale nei prossimi mesi – ha spiegato Rigacci – riguarderà la prosecuzione dei lavori di demolizione e ricostruzione della volta, nelle zone dove siamo intervenuti l’anno scorso. Sono lavori, ricordo, molto impegnativi perché prevedono la completa rimozione degli impianti di gran parte del rivestimento esistente, più una ricostruzione secondo criteri moderni e con una previsione di vita utile di 100 anni. Quindi lavoriamo per il futuro».
Al traforo del Monte Bianco transitano mediamente circa 5.000 veicoli al giorno. Il Geie–Tmb stima che circa il 90% dei mezzi pesanti si dirigeranno su percorsi alternativi verso il Traforo del Frejus da poco raddoppiato con flussi di traffico separati, mentre i veicoli leggeri si ripartiranno, in funzione di provenienza e destinazione, tra il Gran San Bernardo, il Frejus e i colli alpini.
La viabilità transalpina, in particolare in Valle d’Aosta, si preannuncia complicata: il colle del Piccolo San Bernardo (Italia-Francia) chiuderà al traffico dal 22 settembre per lavori straordinari sulla strada dipartimentale oltre confine. Inoltre sono previste nove notti di chiusura del traforo del Gran San Bernardo (Italia-Svizzera), ripartite tra il 25 agosto e il 21 ottobre, per lavori su una galleria in territorio elvetico che conduce al tunnel.
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