Vacanze con animali: si tratta di un mercato molto interessante e promettente per il mondo del turismo visto che in Italia i cani e i gatti registrati sono ormai circa 16,5 milioni ovvero 2,3 volte superiori ai figli di età inferiore ai 14 anni (che quindi vanno ancora in vacanza con i genitori), ma che viene però ancora visto con reticenza dagli operatori e dalle destinazioni.
La ricerca di Jfc “L’evoluzione sociale e l’incidenza sul turismo dei pets” evidenzia una clientela – spiega Massimo Ferruzzi, amministratore unico di Jfc e responsabile della ricerca – che, nell’estate 2026, prediligerà le destinazioni montane ed appenniniche nel 35,4% dei casi, e che considera il Trentino Alto Adige la regione più “pet friendly”, seguita da Emilia Romagna e Toscana. All’estero, la nazione preferita per le vacanze con animali è la Francia, poi la Spagna e la Germania.
Quest’anno gli Italiani soggiorneranno mediamente 12,1 notti fuori casa in compagnia del proprio cane o gatto, spendendo 22,20 euro in più al giorno per il proprio amico a quattro zampe. Complessivamente, sono 3.975.000 i nuclei familiari che quest’anno faranno almeno una vacanza in compagnia del proprio amico peloso per oltre 73 milioni di presenze turistiche “umane”, generando un valore stimato in 9,56 miliardi di euro. Tuttavia, il mercato potenziale a sei e più zampe è decisamente più elevato e potrebbe raggiungere quota 15,8 miliardi di euro.
Uno scenario che evidenzia la necessità di aprire le strutture di ospitalità sempre più agli animali, così come andrebbero rimossi gli inutili divieti di accedere alle spiagge soprattutto con i cani, aumentando il numero delle “bau beach” disponibili.
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