A maggio 2026 le immatricolazioni di auto e moto fanno registrare un aumento, articolato nelle varie fasce di mercato.
A maggio si registra la sesta crescita mensile consecutiva per il mercato italiano dell’auto. Il livello delle immatricolazioni ha raggiunto quota 150.096 unità, con una crescita del 7,6% rispetto allo stesso mese del 2025. Con i dati di maggio il consuntivo dei primi cinque mesi dell’anno chiude a 790.301 immatricolazioni, con un aumento del 9,4% sullo stesso periodo dello scorso anno. Se il confronto con il 2025 mette in evidenza dati positivi, quello con il 2019, e cioè con i dati ante-pandemia, segnala una situazione in forte calo: nel solo mese di maggio la diminuzione è del 24,1%, mentre considerando il periodo gennaio-maggio emerge un calo del 13,2%.
Proiettando le immatricolazioni del periodo gennaio-maggio sull’intero 2026 si ottiene un volume di immatricolazioni di 1.619.922 unità, che rappresentano un aumento del 6,2% rispetto al 2025. La situazione del mercato italiano dell’auto, evidenzia il Centro Studi Promotor, vede negli ultimi mesi un andamento positivo, con una crescita complessiva reale, ma concentrata su pochi attori (in particolare i marchi cinesi).
Per Roberto Vavassori, presidente di Anfia, «ora serve una rapida messa a terra delle misure di sostegno agli investimenti entro la data di convocazione del Tavolo automotive previsto al Mimit il prossimo 14 luglio», mentre per il presidente di Unrae, Roberto Pierantonio «il mercato delle autovetture conferma un andamento espansivo nei volumi mensili, ma l’andamento complessivo resta facilmente influenzabile dall’incertezza del contesto, locale e globale, nel quale ci troviamo. Siamo di fronte a una fase di recupero che, per consolidarsi davvero, necessita di essere supportata da politiche industriali di ampio respiro e da un quadro normativo certo, capace di restituire piena fiducia a famiglie e imprese nelle loro intenzioni di acquisto o investimento».
Dal fronte dei concessionari di Federauto, per il presidente Massimo Artusi «il dato statistico positivo di maggio non riesce a nascondere un mercato asfittico, sostenuto dalla progressiva immissione in circolazione delle BEV acquistate con l’incentivo MASE, come dimostra la crescita del canale privati. Vedremo cosa accadrà dopo il 30 giugno, quando si concluderà l’operazione in corso. Restano le preoccupazioni dove anche a maggio hanno giocato un ruolo significativo le autoimmatricolazioni dei venditori, certamente inferiori ai mesi in cui vi sono bonus da conseguire, ma comunque non trascurabili ed in varie forme. La tendenza negativa del mercato è confermata dalle segnalazioni dei concessionari sull’andamento degli ingressi della clientela negli autosaloni con le ovvie ripercussioni sugli ordinativi».
Passando alle immatricolazioni di “2 ruote” a maggio, secondo i dati di Ancma il mercato è trainato dagli scooter (+14%), mentre le moto si mantengono sostanzialmente sui livelli dello scorso anno, con una crescita dell’1%.
A livello di numeri, a maggio sono stati immatricolati 48.494 veicoli. Di questi gli scooter hanno conseguito 28.909 unità registrate. Più contenuta, invece, la dinamica delle moto, che avanzano dell’1,19% raggiungendo 18.113 immatricolazioni. Sostanzialmente stabile il comparto dei ciclomotori, che chiude il mese con 1.472 unità, appena due in più rispetto a maggio 2025 (+0,14%).
Il bilancio dei primi cinque mesi dell’anno conferma un quadro di crescita solida e diffusa. Il mercato complessivo registra infatti un incremento del 13%, attestandosi a 177.662 veicoli immatricolati. In linea con l’andamento mensile, sono gli scooter a guidare l’espansione del settore, con una crescita del 16,57% e 101.271 unità vendute, consolidando la propria leadership sia in termini percentuali sia di volumi. Positivo anche il contributo delle moto, che mettono a segno un aumento del 7,91% per un totale di 70.823 immatricolazioni. Chiudono i ciclomotori, che confermano un andamento particolarmente dinamico con una crescita del 18,12% e 5.568 unità registrate.
Continua a beneficiare dell’effetto degli incentivi statali, seppur ormai esauriti, il mercato delle due ruote elettriche. A maggio il comparto registra una crescita del 46,70%, raggiungendo 1.062 veicoli immatricolati. A trainare il segmento sono gli scooter elettrici, che mettono a segno un incremento del 62,73% e totalizzano 1.131 unità. In controtendenza i ciclomotori elettrici, che evidenziano una flessione del 15,23%, fermandosi a 295 immatricolazioni. Nel cumulato da inizio anno il mercato elettrico mantiene comunque un saldo positivo, con una crescita del 9,79% e 3.893 veicoli venduti.
Prosegue la fase di contrazione del mercato dei quadricicli, che registra a maggio il secondo calo consecutivo a doppia cifra. Le immatricolazioni si attestano a 1.690 unità, in diminuzione del 24,42% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Si conferma anche questo mese la netta divergenza tra le diverse alimentazioni: i quadricicli elettrici accusano una flessione del 36,11%, fermandosi a 1.244 unità, mentre i modelli con motorizzazione termica evidenziano una crescita del 54,33%, raggiungendo 446 immatricolazioni. Nonostante il recupero del comparto termico, il bilancio dei primi cinque mesi dell’anno resta negativo, con una contrazione del 14,68% e 6.699 veicoli complessivamente venduti.
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