La sicurezza auto è al centro di una serie di interventi disposti dalle varie autorità, a partire dalla moda di dotare i veicoli di maniglie di apertura porte a scomparsa, sicuramente eleganti e anche più efficienti sotto il profilo aerodinamico, ma che possono causare difficoltà di apertura delle porte in caso di incidente.
La Cina ha disposto un maxi richiamo da 4,3 milioni di veicoli (tra i vari marchi Tesla che ha lanciato la tendenza, oltre a Xiaomi e Geely) per effettuare una serie di aggiornamenti software e indicazioni più chiare per lo sblocco manuale.
La marca più coinvolta è Tesla con 2.975.910 di cui 973.156 Model 3 prodotte in Cina tra marzo 2019 e aprile 2026 e 1.956.713 Model Y costruite localmente tra novembre 2020 e aprile 2026. A queste si aggiungono 35.590 Model 3 importate, 8.328 Model X e 2.123 Model S. Si tratta del richiamo più esteso all’interno della campagna cinese sulle maniglie delle portiere.
Alla base del richiamo è il funzionamento del sistema delle maniglie di apertura porte a scomparsa in condizioni di emergenza. Sulle vetture coinvolte lo sblocco meccanico interno può risultare difficile da individuare e azionare perché poco evidente rispetto ai rivestimenti dell’abitacolo. In caso di collisione grave, con perdita dell’alimentazione del circuito a bassa tensione, l’apertura elettrica può non essere disponibile e la rapidità con cui occupanti e soccorritori riescono ad aprire le porte assume un ruolo determinante. La criticità riguarda quindi soprattutto la possibilità di uscire rapidamente dalla vettura dopo un urto o di accedere all’abitacolo dall’esterno.
Tesla applicherà gratuitamente indicazioni più visibili in corrispondenza dei dispositivi di apertura manuale e distribuirà via OTA un aggiornamento del software di gestione dei finestrini. La nuova logica prevede l’abbassamento automatico dei vetri dopo un incidente, con l’obiettivo di agevolare l’uscita degli occupanti e l’intervento dei soccorritori. Per le auto già dotate delle nuove indicazioni non sarà necessario applicare ulteriori etichette. La soluzione scelta limita gli interventi fisici sulle vetture e sfrutta la possibilità di modificare da remoto alcune funzioni di sicurezza, anche se la parte relativa all’identificazione dello sblocco resta legata alla presenza di una segnalazione visibile nell’abitacolo.
In casi come questi, lo stile non va d’accordo con la sicurezza e dal primo gennaio 2027 la soluzione delle maniglie a scomparsa che è caratteristica soprattutto dei modelli di auto elettriche scomparirà a favore di sistemi meccanici facilmente individuabili e azionabili. Una decisione che con tutta probabilità si estenderà a tutto il mercato delle auto nuove.
Altro aspetto legato alla sicurezza ma sul fronte della prevenzione dei furti è legato ad una comodità sempre più diffusa, l’accesso all’auto senza la necessità di azionare pulsanti sul telecomando o inserire la chiave nella serratura. I sistemi “Keyless-Go” non aggiornati alla tecnologia UWB sono, secondo i test condotti dall’Adac tedesco, molto più vulnerabili e quasi la metà delle auto non ne è dotata. Si tratta di una vulnerabilità nota da anni, sia dalle case che dai malintenzionati, con le case costruttrici che sono poco “motivate” ad implementare un livello di sicurezza più alto nei loro veicoli.
Il problema nasce dalla comunicazione radio tra automobile e chiave. Utilizzando apparecchiature specifiche, è possibile amplificare e prolungare il segnale della chiave anche attraverso porte e pareti, facendo credere alla vettura che il dispositivo si trovi nelle immediate vicinanze, consentendo l’apertura delle porte e, in alcuni casi, pure l’avvio del motore. Adac studia questa problematica da circa dieci anni e ha ormai sottoposto a verifica più di 850 modelli. Alcuni costruttori hanno iniziato a utilizzare la tecnologia Ultra-Wideband (UWB), che permette di determinare con maggiore precisione la distanza tra chiave e automobile e rende molto più difficile questo tipo di attacco, ma una parte rilevante dei costruttori continua a utilizzare sistemi meno recenti e sicuri, tra cui molti marchi del gruppo Stellantis, oltre ad alcune case cinesi e giapponesi.
Chi non vuole correre rischi, oltre a controllare che le porte siano effettivamente chiuse dopo avere premuto il pulsante di chiusura sulla maniglia, è opportuno saggiare dopo poco tempo che queste siano ancora effettivamente tali o, in alternativa come suggerisce l’Adac, disattivare la funzione “Keyless-Go” e tornare all’attivazione manuale del telecomando o, ancora, alla chiusura e apertura porte tramite chiave, anche se questa modalità è ormai residuale in molti telecomandi.
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