Home Motori Mercato auto Europa stagnante, con i cinesi di Mg che superano Fiat

Mercato auto Europa stagnante, con i cinesi di Mg che superano Fiat

Immatricolazioni dei marchi orientali che corrono, mentre le case europee languono sotto i colpi ambientali inflitti dalla Commissione Ue.

339
Mercato auto Europa

Anche a maggio il mercato auto Europa si conferma stagnante, con 1.113.194 autovetture immatricolate con una crescita dell’1,9% nell’Europa Occidentale (UE+EFTA+UK). Nel periodo gennaio-maggio le immatricolazioni nell’area sono state 5.572.458 con un incremento dello 0,1% sullo stesso periodo dell’anno scorso.

Il mercato auto Europa è dunque in una fase di stagnazione e per giunta su livelli più bassi del 19,7% di quelli del 2019, cioè di quelli precedenti la crisi innescata dalla pandemia. E questo nonostante che nel resto del mondo il mercato dell’auto abbia già ampiamente recuperato gli effetti della pandemia e nel 2024 abbia addirittura fatto registrare una crescita, rispetto al 2019, del 7,5%.

La ragione di questa situazione è ben nota. Si tratta della politica dell’Unione europea per imporre la transizione all’auto elettrica a suon di diktat ai cittadini, agli Stati aderenti all’Unione e alle case automobilistiche dell’Unione che sono state anche destinatarie di multe miliardarie.

Nei grandi paesi europei, a parte la situazione spagnola influenzata dalle forti immatricolazioni per sostituire le migliaia di veicoli danneggiati dalla tempesta Dana nella regione di Valencia, che ha spinto la crescita a +13,6%, in Gran Bretagna il mercato auto ha registrato un +2,8%, mentre l’Italia è andata in leggero calo (-0,5%), mentre il “rosso” è più forte in Germania (-2,4%) e in Francia (-8,2%).

Nonostante gli sforzi, la transizione all’auto elettrica nell’intera Europa Occidentale nei primi cinque mesi dell’anno ha raggiunto una quota del 17,1% con una discreta crescita rispetto al 13,4% dei primi cinque mesi del 2024.

Di tutt’altro andamento la crescita della penetrazione delle auto cinesi, in particolare quelle dotate del solo motore termico (quasi tutte a benzina) per evitare di incappare nei dazi cui sono soggetti i modelli elettrici, che raddoppiano rispetto a soli 12 mesi fa. Secondo i dati di Jato Dynamics, a maggio sono state immatricolate 65.808 auto nuove di marchi cinesi in Europa, pari al 5,9% delle vendite totali nel continente. Questo rappresenta più del doppio rispetto alla quota del 2,9% registrata nello stesso mese del 2024.

I marchi cinesi sono stati i principali motori della crescita del mese. MG (Saic Motors) ha immatricolato 29.400 veicoli a maggio — un aumento del 30% su base annua —, superando Fiat nelle immatricolazioni da inizio anno, con 133.400 unità rispetto alle 125.300 del marchio italiano.

Nel frattempo, BYD ha visto le sue immatricolazioni aumentare del 397% su base annua. Nonostante questa crescita vertiginosa, è rimasta indietro di appena 40 unità rispetto a Tesla nel mese di maggio, dopo aver superato il marchio americano per la prima volta ad aprile.

Alla base del successo dei marchi cinesi, la buona qualità complessiva del prodotto, accompagnata da piani di garanzia estesi – anche fino a 7 anni – e a un rapporto prezzo–qualità decisamente conveniente, accompagnato da politiche promozionali che fanno sì che un modello cinese di classe media superaccessoriato costi quanto (e spesso anche meno) di un utilitaria spartana prodotta dai costruttori europei che devono seriamente interrogarsi circa il loro futuro, visto che i consumatori paiono avere già scelto dove spendere i loro soldi.

Per rimanere sempre aggiornati con le ultime notizie di “Dario d’Italia”, iscrivetevi al canale Telegram per non perdere i lanci e consultate i canali social della Testata. 

Telegram

https://t.me/diarioditalia

Linkedin

https://www.linkedin.com/company/diarioditalia

Facebook

https://www.facebook.com/diarioditalia

© Riproduzione Riservata