Il mercato dei motori, a due e quattro ruote, ad aprile viaggia con una crescita sostanziosa per entrambi i segmenti, +11,6% per gli autoveicoli e +15% per le “due ruote”, con scooter e ciclomotori in grande spolvero mentre le moto hanno poco smalto.
Quanto alle auto, nel mese di aprile le immatricolazioni sono state 155.210, l’11,6% in più dello stesso mese del 2025. Il quadrimestre chiude con 640.083 immatricolazioni, il 9,8% in più dell’analogo periodo dello scorso anno. Crescono per il decimo mese consecutivo le vendite di auto elettriche che ottengono una quota di mercato dell’8,5%, sotto la media europea (21,8%) ma in forte aumento rispetto a un anno fa grazie agli incentivi.
«Gli Ecobonus del Mase – sottolinea il Centro Studi Promotor – hanno sostenuto il mercato negli ultimi sei mesi come emerge chiaramente anche dal fatto che la quota delle auto elettriche, che nei primi dieci mesi del 2025 si era attestata sul 5,2%, è passata al 12,2% nel novembre scorso, per attestarsi poi sull’11% in dicembre, sul 6,6% in gennaio, sul 7,9% in febbraio, sull’8,6% in marzo e sull’8,5% in aprile».
Il Centro Studi Promotor mette anche in evidenza che Il confronto con la situazione ante–pandemia è ancora fortemente negativo, con un calo del 10,2% che si è comunque dimezzato rispetto alla fine dello scorso anno. Mentre Stellantis recupera quote di mercato dopo il periodo della grande crisi, sono eclatanti i risultati dei marchi cinesi che ormai sono diventati una presenza consolidata e in fortissima crescita sul mercato italiano. Leapmotor, il marchio cinese di Stellantis, conquista una quota vicina al 3% del mercato italiano. Stesso livello sfiorato da Byd che in aprile segna un ulteriore passo avanti nel suo percorso di sviluppo, mentre l’altra casa cinese, Mg, arriva quasi al 4%.
Dall’inchiesta congiunturale del Centro Studi Promotor emerge però che soltanto l’11% dei concessionari prevede un aumento delle immatricolazioni nei i prossimi tre/quattro mesi, mentre il 56% si aspetta stabilità e il 33% diminuzione delle vendite. E in agguato c’è un possibile rallentamento delle vendite dovuto alla carenza di dispositivi elettronici, sempre più massicciamente diffusi negli ultimi modelli di veicoli.
Per le “due ruote” ad aprile si registra ancora una crescita a doppia cifra che aumenta i volumi del 14,82% (ma aprile 2025 perdeva 5 punti percentuali) e 44.359 veicoli venduti. Prosegue la marcia degli scooter, che segnano una crescita del 23,25% e 25.971 unità; discreto, ma meno significativo, il risultato delle moto, che incassano un +3,65% e 17.055 mezzi targati; in ripresa anche i ciclomotori, che crescono di 20,42 punti percentuali e 1.333 unità.
Il primo quadrimestre dell’anno chiude con 129.160 registrazioni e una crescita del 14,80%. Anche per effetto dei risultati di aprile, si amplia il divario tra gli scooter e le moto, con i primi che mettono sul mercato 72.357 veicoli e crescono del 17,60%, mentre le seconde si fermano a 52.705 unità e 10,41% punti percentuali di crescita (gli scooter rappresentano ormai il 58% del targato, solo due anni fa si fermavano al 52%); infine i ciclomotori, che recuperano un quarto del loro mercato (+26,33%) e mettono in strada 4.098 mezzi.
Rimangono in territorio positivo le due ruote elettriche, che beneficiano della coda degli incentivi Ecobonus, ma con un mercato a due velocità, che cresce per le moto (+150%) e flette nel caso di ciclomotori (-5,21%) e scooter (-3,57%). Nel cumulato annuo il settore cede 6,56 punti percentuali e registra 2.293 unità.
In affanno il mercato dei quadricicli, che ad aprile cala del 33,81% e 1.306 veicoli venduti. Analizzando i segmenti si evince tuttavia che, mentre le minicar a trazione elettrica, attualmente prive degli incentivi Ecobonus, calano di 51,73 punti percentuali per un totale di 878 veicoli immessi sul mercato, i termici incassano un incremento del 177,92% e 428 unità,
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