Italia per i premi olimpici è tra i paesi più generosi verso gli atleti che conquistano medaglie alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 avviate verso la conclusione con un record di premi conquistati, con un conto per il Coni salito già oltre quota 5 milioni di euro, quando altri, a partire da quella Norvegia, leader nella classifica delle medaglie, Svezia e Gran Bretagna non pagano nulla a chi conquista il podio.
La generosità dei premi olimpici italiani si traduce nella decisione del Coni di assegnare il premio in denaro integrale a ogni singolo atleta, anche nelle gare a squadre, con i premi che vanno dai 180.000 euro per l’oro ai 90.000 euro per l’argento e ai 60.000 per il bronzo. E per gli atleti plurimedagliati come Brignone e Lollobrigida, il conto aumenta fino a 360.000 euro a testa. Premi netti, esentasse come ha confermato il viceministro alle Finanze, Maurizio Leo, che ha confermato «l’esclusione dalla tassazione per i vincitori di medaglia» per le Olimpiadi italiane.
Altrove la situazione è diversa, visto che la Norvegia paga ai propri atleti uno stipendio assicurando programmi di supporto continuativo gratuiti. La Croazia eroga agli atleti da podio 46.000 euro, oltre ad un assegno mensile di 1.300 euro fino alla pensione. La Finlandia ha un tetto di 100.000 euro totali per atleta. La Slovenia applica il principio della mezzadria agli atleti vincenti che devono dividere il premio a metà con l’allenatore. Braccino corto per la Germania che limita i premi a “soli” 30.000 euro per l’oro, mentre sbraca la Polonia che ai 170.000 euro assegnati dal locale comitato olimpico, aggiunge pure il premio governativo consistente in vari incentivi che spaziano da un’automobile, un appartamento bilocale, quadri e gioielli vari per un valore complessivo di 130.000 euro.
Oltre ai premi in denaro per gli atleti da podio di qualsiasi nazione, s’aggiunge il valore intrinseco della medaglia che per le Olimpiadi invernali italiane hanno segnato un nuovo record a causa dell’aumento dei prezzi dei metalli preziosi. Il valore di una medaglia d’oro è raddoppiato rispetto a Parigi 2024, mentre quella dell’argento è addirittura triplicato.
Le medaglie italiane, prodotte dalla Zecca di Stato, vedono quelle d’oro composte da mezzo chilo di argento, placcate con 6 grammi di oro, mentre quelle di argento sono composte da mezzo chilo di argento e quelle di bronzo da 420 grammi sono costituite da una lega di rame e zinco.
A titolo di puro valore di realizzo da fusione, una medaglia d’oro vale 1.678 euro, il doppio rispetto a Parigi 2024 e quasi sei volte Torno 2006, l’argento 896 euro e il bronzo appena 4,5 euro.
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