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Bilancio Ue 2028-2034: aumentarlo del 10% a 1.930 miliardi

La proposta dell’Europarlamento a Commissione e Consiglio per affrontare le sfide in corso.

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Il Parlamento europeo accelera sul negoziato per il prossimo bilancio Ue 2028-2034, alza del 10% la posta rispetto alla proposta della Commissione chiedendo più risorse, oltre a ribadire il rifiuto di tagli per agricoltura e Coesione, e chiede che il rimborso del NextGenerationEu resti fuori dai tetti del Quadro finanziario pluriennale (Qfp).

Il comitato per il Budget dell’Eurocamera dovrà votare sulla posizione negoziale del Pe sul Qfp. «Saremo il primo co-legislatore a definire la propria posizione» ha spiegato il correlatore Siegfried Mureşan: il Parlamento sarà pronto a negoziare «non appena il Consiglio avrà un mandato». Quanto ad eventuali ritardi, «non siamo responsabili dei ritardi del Consiglio».

Nel merito, secondo Mureşan, «la nostra posizione è de facto un 10% in più per i beneficiari rispetto alla proposta della Commissione», indicando l’obiettivo di utilizzare integralmente il tetto dell’1,38% del reddito nazionale lordo per finanziare le politiche Ue. Secondo la posizione che gli eurodeputati si preparano a votare, l’Ngeu dovrà essere rimborsato con nuove risorse proprie e al di fuori del Bilancio: «ben oltre i tetti previsti, ha segnalato Mureşan.

L’Eurocamera chiede di mantenere i livelli di spesa del bilancio Ue 2028-2034 per Pac e Coesione: «è necessario più ambizione per essere all’altezza delle nuove sfide» ha aggiunto la correlatrice Carla Tavares, avvertendo però che questo non può avvenire «a scapito delle politiche tradizionali come coesione e agricoltura». I deputati respingono anche l’impostazione della Commissione che punta a maggiore flessibilità attraverso piani nazionali, temendo una “rinazionalizzazione” del bilancio europeo, e insistono sulla necessità di garantire prevedibilità ai beneficiari.

La bozza dei correlatori del Parlamento europeo sul futuro bilancio chiede un budget pluriennale di 1.930 miliardi, rispetto alla proposta di 1.760 miliardi della Commissione che ha proposto di utilizzare l’1,26% del Reddito nazionale lordo, l’indicatore di riferimento su cui si basa il contributo degli Stati membri al Qfp. La proposta dell’Eurocamera si attesta invece sull’1,38%, al livello massimo.

Quanto al debito dell’Ngeu, vale 149,3 miliardi: anche portando all’1,38% l’Rnl per il bilancio, se il rimborso fosse incluso resterebbero 1.780 miliardi per il Qfp (concretamente pari all’1,27% dell’Rnl). Più nel dettaglio, secondo la proposta dell’Eurocamera i fondi destinati alla Politica agricola comune nel Bilancio pluriennale salirebbero a circa 385 miliardi di euro a prezzi costanti, includendo i 261 miliardi per i pagamenti diretti proposti dalla Commissione, 48 miliardi per lo sviluppo rurale e ulteriori risorse «nel contesto dell’accordo Mercosur» ha spiegato Mureşan. 


Per la Coesione, il Parlamento propone uno stanziamento nel bilancio Ue 2028-2034 di circa 274 miliardi, in linea con il livello dell’attuale quadro finanziario, mentre per il Fondo sociale europeo la dotazione indicata è di 110 miliardi, hanno spiegato ancora Mureşan e Tavares. Sul fronte della competitività, tra le priorità indicate dagli eurodeputati figurano 177 miliardi per la ricerca con Horizon Europe, 81 miliardi per il meccanismo per collegare l’Europa e 42 miliardi per Erasmus+.

«Abbiamo visto un ampio sostegno in Parlamento per rafforzare queste linee», ha osservato Mureşan. In aumento anche i fondi per migrazione, pari a circa 34 miliardi, mentre la pesca verrebbe riportata a 6,5 miliardi rispetto al taglio proposto dalla Commissione. Nel complesso, il Parlamento propone di distribuire l’aumento delle risorse «in modo equilibrato tra le tre grandi voci di spesa», ha spiegato Mureşan, senza incrementi per i costi amministrativi delle istituzioni. L’obiettivo, hanno concluso i relatori, è garantire un bilancio «sufficiente e prevedibile» che sostenga le nuove priorità senza penalizzare agricoltura e coesione.

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