Home Politica Intenzioni di voto, Vannacci vola nei sondaggi, crolla la Salvini premier. Stazionari...

Intenzioni di voto, Vannacci vola nei sondaggi, crolla la Salvini premier. Stazionari Fdi e Pd

Settimana “calda” per la nuova legge elettorale al Senato dove si riaffaccia prepotentemente il ballottaggio in funzione anti estreme.

344
Intenzioni di voto

Finite le vacanze agostane, tornano a battere i sondaggi sulle intenzioni di voto, per di più proprio nella settimana clou che entro il 15 settembre porterà al voto in seconda lettura – praticamente definitivo: alla Camera toccherà solo un “prendere o lasciare” con la fiducia – della nuova legge elettorale dove fa nuovamente capolino quel sistema a doppio turno con ballottaggio aborrito dai partiti di maggioranza e di opposizione per evitare lo stallo della palude dei due schieramenti in pareggio ad urne chiuse.

E proprio dai sondaggi sulle intenzioni di voto arriva la spinta per dare il timone alla legge elettorale. La continua crescita di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci spinge la maggioranza di centro destra – che a parole non vuole aprire tavoli di trattativa con il Generalissimo – a serrare le fila della coalizione e il doppio turno con ballottaggio senza apparentamento al secondo giro di giostra servirebbe alla bisogna per tagliare le ali al volo elettorale di FN. Un Futuro Nazionale che si dimostra essere qualcosa di ben più un fuoco fatuo, visto che dopo avere superato la Salvini premier che naviga sempre più nelle retrovie dell’insussistenza politica dove è stata cacciata da un Matteo Salvini politicamente sempre più fiaccato e strabico – tanto da avere innescato la rivolta dei suoi colonnelli che richiamano la rivitalizzazione della gloriosa Lega Nord per l’indipendenza della Padania finita nel freezer da ben 9 anni con la richiesta di un congresso al commissario Igor Iezzi, fedelissimo di Salvini, del partito fondato da Umberto Bossi -, quotata nell’ultimo sondaggio Swg del 31 agosto 2026 al 5,7%, mentre Futuro Nazionale ha superato in scioltezza Alleanza Verdi Sinistra (6,7%) e Forza Italia (7,1%) piazzandosi al 7,5%, mentre Fratelli d’Italia si consolida al 26,8%, in leggero calo dopo avere superato anche la soglia del 30% nei mesi scorsi.

Sul fronte progressista, prosegue la faida tra Partito Democratico (20,7%) e Movimento 5 Stelle (12,7%) che guerreggiano tra primarie e designazione diretta del candidato leader di coalizione e premier. Tra le forze minori, Azione veleggia attorno al 3,2%, Italia Viva al 2,4%, +Europa all’1,3%, Noi Moderati al 1,1%, Ora! all’1%.

L’esito dei sondaggi agita le due coalizioni, dove al centro destra nessuno mette in discussione la guida di Giorgia Meloni, che però deve fare di conto per quadrare il risultato della coalizione che è in affanno rispetto al centro sinistra, dove emerge la lotta fratricida per la nomina a candidato premier tra Giuseppi Conte ed Elly Schlein, con quest’ultima che deve pure vedersela cona la fronda interna dei suoi colonnelli che non l’hanno mai digerita da quando ha conquistato la nomina dalle primarie dopo che era stata battuta nel voto degli iscritti al partito.

Non tutto è rosa all’interno di Futuro Nazionale che sconta la crescita a rotta di collo nei sondaggi e che vedrà la prova del suo reale consenso nelle supplettive per il collegio alla Camera di Reggio Calabria, dove Vannacci ha “rubato” l’ex azzurro Domenico Giannetta schierato in diretta contrapposizione con l’azzurro ufficiale (pure con i gradi appuntati direttamente da Marina Berlusconi) Fabio Roscioli, tesoriere nazionale di Forza Italia. Se a Vannacci riuscisse il colpaccio della vittoria in solitaria contro le due coalizioni di centro destra e di centro sinistra, l’incrinatura esistente nel centro destra potrebbe allargarsi e pure portare a qualche cambiamento nella geografia della coalizione, magari sostituendo una Salvini premier sempre più marginalizzata e elettoralmente insignificante specie in quel Nord abiurato da quel Salvini che al Parlamento Padano di Chignolo Po rappresentava i Comunisti Padani, per essere sostituito da un Vannacci in piene forze, magari con l’aggiunta di una spolverata di nordisti autentici come quelli che con “Patto per il Nord” tentano di fare rivivere la strategia del sindacato politico del Nord che fu di Umberto Bossi sull’esempio del “partito gemello” tedesco Cdu-Csu.

Per rimanere sempre aggiornati con le ultime notizie di “Dario d’Italia”, iscrivetevi al canale Telegram per non perdere i lanci e consultate i canali social della Testata. 

Telegram

https://t.me/diarioditalia

Linkedin

https://www.linkedin.com/company/diarioditalia

Facebook

https://www.facebook.com/diarioditalia

© Riproduzione Riservata