Lentamente, ma qualcosa si muove nel percorso di revisione degli attuali assurdi limiti per le emissioni di autoveicoli e furgoni che, se non cambiate, determinerebbero la morte dei motori termici a partire dal 2035, caso unico nel mondo che non darebbe alcun tangibile vantaggio all’ambiente, mentre distruggerebbe gran parte della manifattura automobilistica europea con i relativi posti di lavoro a vantaggio della penetrazione di veicoli prodotti soprattutto in Cina.
La commissione Ambiente (Envi) del Parlamento europeo dovrebbe votare «a inizio novembre» sulla revisione del Regolamento Ue sulle emissioni di CO2 per il settore automotive. Lo ha confermato l‘eurodeputato di Forza Italia (Ppe) e relatore sul dossier, Massimiliano Salini, durante il primo confronto sulla sua relazione nella commissione Envi. L’auspicio è di riuscire ad adottare la posizione dell’Europarlamento «entro fine anno», ha anticipato. Salini si è detto fiducioso che si possa trovare tra i gruppi politici «una convergenza più larga possibile su una sfida così importante dal punto di vista industriale e sociale».
«La bozza di relazione supera molte criticità della proposta della Commissione, dando risposta alle preoccupazioni del settore con soluzioni concrete: ora è importante che venga approvata senza indebolirne il contenuto» commenta il vicepresidente di Confindustria per l’Unione europea, Stefan Pan la presentazione in commissione Envi della bozza di relazione sulla revisione del regolamento relativo alle emissioni di CO₂ per auto e veicoli commerciali leggeri.
Le proposte di modifica ai limiti per le emissioni di autoveicoli recepiscono diverse istanze espresse nei mesi scorsi dall’industria automotive, a partire da un approccio basato sulla piena neutralità tecnologica. Tra le novità positive figurano la creazione, sin dall’entrata in vigore del Regolamento, di una categoria di veicoli a zero emissioni alimentati esclusivamente con carburanti sostenibili (Veef), e la revisione degli obiettivi di emissione per i van al 2030 e al 2035 e per le auto al 2035.
Di grande importanza anche l’estensione delle flessibilità proposte dalla Commissione, tra cui la possibilità di utilizzare fin da subito carburanti rinnovabili sostenibili e acciaio verde per ottenere crediti di emissioni, e non solo dal 2035, con un supercredito rafforzato e previsto anche oltre il 2035; l’aumento della quota dei carburanti rinnovabili sostenibili dal 3% al 10% e l’estensione della definizione di “carburanti rinnovabili sostenibili” a tutti i carburanti conformi alla norma Red.
La commissione Envi sarà chiamata ad approvare il testo finale nei prossimi mesi, il quale verrà poi presentato e votato dall’Eurocamera e utilizzato come base per avviare i negoziati con il Consiglio dell’Ue.
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