Le regioni frenano sul Piano casa del governo Meloni e chiedono di rinviare il parere previsto in Conferenza Unificata per proseguire il confronto con i ministeri competenti e con Palazzo Chigi sui punti più controversi del provvedimento.
Dopo il voto negativo espresso dalla Commissione infrastrutture della Conferenza delle regioni, il presidente Massimiliano Fedriga ha rinviato il parere previsto. Tra le principali criticità segnalate figurano risorse giudicate insufficienti, l’assenza di stanziamenti per il contributo affitti e per il fondo destinato alla morosità incolpevole, oltre ai poteri attribuiti al commissario straordinario, ritenuti tali da comprimere il ruolo di regioni ed enti locali.
«Nessuna delle regioni si è espressa a favore del piano», ha osservato l’assessore umbro alle Politiche della casa, Fabio Barcaioli. Questo rinvio, secondo quanto ha riferito il coordinatore vicario della Commissione edilizia, Marco Scajola, ha il fine di «organizzare un incontro con la presidenza del Consiglio ed i ministeri competenti per cercare un’intesa che accolga le proposte emendative presentate dalle regioni».
I rilievi emersi richiamano molte delle richieste avanzate nelle scorse settimane dall’Anci, l’associazione dei comuni italiani, dove, tra gli emendamenti proposti, figuravano modifiche ai poteri del commissario, il rafforzamento del ruolo dei comuni, e la priorità al recupero di immobili pubblici inutilizzati, aree dismesse e già urbanizzate, nell’ottica della rigenerazione urbana e del contenimento del consumo di suolo.
Di fatto lo stop costituisce uno smacco sonoro per il ministro alle Infrastrutture e trasporti, Matteo Salvini, uno dei maggiori sostenitori del piano, in considerazione del fatto che anche molte regioni e comuni a guida centro destra (e Salvini premier) hanno bocciato il progetto.
Da Bruxelles, il vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto, pur spiegando di non voler entrare nel merito di discussioni interne, ha precisato che «a livello europeo abbiamo mobilitato risorse per 3,3 miliardi di euro per la casa. Ora ci aspettiamo le proposte del governo e delle regioni e le valuteremo in questo senso».
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