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Pnrr: a fine maggio l’ultima finestra per modificare il piano

Fitto: «le linee guida servono a chiarire, semplificare, accelerare».

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La Commissione europea fissa al 31 maggio 2026 l’ultima finestra utile per modificare i Piani nazionali di ripresa e resilienza (Pnrr). «Per qualsiasi richiesta di modifica presentata dopo tale data, la Commissione non può impegnarsi a completare la propria valutazione in tempo utile affinché il Consiglio adotti la decisione rivista entro il 31 agosto 2026».

Secondo le linee guida della Commissione europea sulla fase finale del Recovery, gli Stati membri dovrebbero presentare eventuali richieste di revisione entro fine maggio, per consentire all’esecutivo Ue di completarne l’analisi e al Consiglio di adottare le modifiche entro il 31 agosto 2026, termine ultimo per il conseguimento di traguardi e obiettivi. Dopo fine maggio, secondo Palazzo Berlaymont, non vi sarebbe più margine più margine per aggiornare i Piani anche per ragioni operative: le modifiche devono essere approvate prima della scadenza delle milestone per poter essere considerate nelle decisioni di pagamento.

Gli Stati membri dovranno quindi presentare le richieste di pagamento finali entro il 30 settembre 2026, mentre tutti i pagamenti della Commissione dovranno essere effettuati entro il 31 dicembre 2026.

Le linee guida ribadiscono ancora una volta che tutte le misure previste dai Pnrr devono essere completate entro fine agosto 2026 e che eventuali interventi successivi non potranno essere presi in considerazione nella valutazione dei pagamenti. Anche per questo Bruxelles invita i governi a trasmettere con anticipo la documentazione necessaria, in modo da evitare ritardi nella fase conclusiva del programma.

«La Commissione europea ha pubblicato le linee guida per accompagnare gli Stati membri nella fase finale del Recovery and Resilience Facility. Siamo al lavoro, al fianco dei governi nazionali, per garantire che tutte le risorse disponibili siano utilizzate al meglio entro le scadenze del 2026. Le linee guida servono a chiarire, semplificare e accelerare — le nostre priorità — la fase di rendicontazione e valutazione del raggiungimento degli obiettivi, facilitando la gestione delle richieste di pagamento da parte degli Stati membri e la successiva fase di verifica e pagamento da parte della Commissione – afferma il vice presidente della Commissione Ue, Raffaele Fitto -. La nuova flessibilità introdotta consente e incoraggia gli Stati membri a presentare revisioni mirate entro il 31 maggio. Soprattutto in una fase difficile e delicata come questa, è fondamentale lavorare insieme per indirizzare le risorse dove sono più strategiche e necessarie».

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