Home Politica Rivalutazione pensioni potrebbe valere circa 10 miliardi: allarme per il bilancio 2027

Rivalutazione pensioni potrebbe valere circa 10 miliardi: allarme per il bilancio 2027

Il ministro Giorgetti alle prese con la “cerca” dei fondi necessari per la copertura della spesa, superiore alle previsioni per via della crescita dell’inflazione al 2,9%.

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Speranza di vita rivalutazione delle pensioni inps Italia tra 20 anni Inps

Per la rivalutazione delle pensioni nel 2027 potrebbero essere necessari circa dieci miliardi, al lordo del ritorno fiscale che gli aumenti genererebbero: è la cifra con cui il ministero dell’Economia di Giancarlo Giorgetti è impegnato nella “cerca” dei fondi per coprire l’inflazione acquisita per il 2026 (sulla base dei dati di agosto) al 2,9% in vista della manovra di bilancio di fine anno.

La spesa per le pensioni, secondo gli ultimi dati su prestazioni pensionistiche e beneficiari riferiti al 2024, è pari a 364,13 miliardi e se si applicasse la rivalutazione del 2,9% in modo incondizionato la spesa aggiuntiva sarebbe di 10,56 miliardi. Ma il recupero dell’inflazione è per scaglioni per cui la spesa potrebbe limitarsi a circa 10 miliardi.

Se con la legge di Bilancio non cambierà il metodo attuale che prevede il recupero dell’inflazione per scaglioni con il recupero pieno dell’inflazione per la parte del reddito da pensione fino a quattro volte il trattamento minimo (2.447 euro al mese lordi), il 90% per la parte tra quattro e cinque volte il trattamento minimo e il 75% per quella oltre le cinque volte il minimo, cosa che finisce con il penalizzare pesantemente pensioni che non sono da nababbo, ma frutto dei versamenti effettuati in una vita di lavoro regolare e ben pagato, la spesa sarà solo lievemente inferiore.

Avrebbero la rivalutazione piena, al 2,9% su tutto l’importo, poco meno di 12,3 milioni di pensionati (quelli con redditi da pensione fino a quattro volte il trattamento minimo, fino a 2.445 euro al mese lordi) ai quali verrebbero erogati 190,2 miliardi di spesa. Per loro la rivalutazione rispetto all’inflazione costerebbe alle casse dello Stato 5.516 milioni. Per lo scaglione tra le quattro e le cinque volte il trattamento minimo (circa 1,6 milioni di pensionati per 52,8 miliardi di spesa), il costo della rivalutazione sarebbe di circa 1,38 miliardi considerando la rivalutazione al 90% dell’inflazione quindi al 2,61% per tutto l’importo. Per lo scaglione oltre le cinque volte il minimo (oltre i 3.056 euro al mese lordi) vengono erogati circa 121,1 miliardi e la spesa per la rivalutazione sarebbe allo 0,75% dell’inflazione, quindi al 2,175% pari a circa 2,63 miliardi.

La cifra complessiva sulla quale si ragiona è quindi tra i 9,5 miliardi che si avrebbero se la rivalutazione fosse per fasce e non per scaglioni i 10,5 miliardi se la rivalutazione fosse piena per tutti.

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