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Salvini premier, continua la diaspora di parlamentari per salire sul carro di Vannacci

Dopo Rossano Sasso e Edoardo Ziello e dell’ex Fdi Emanuele Pozzolo, ora tocca alla deputata ex Fi e ex Salvini premier Laura Ravetto. Grimoldi: «ormai la Salvini premier è un autobus per non leghisti guidato da un ex Leonka».

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salvini premier
Roberto Vannacci, Laura Ravetto e Matteo Salvini.

Continua la diaspora di parlamentari dalla Salvini Premier: dopo Rossano Sasso ed Edoardo Ziello, ora tocca alla deputata Laura Ravetto, già ex Forza Italia, aderire ufficialmente al partito fondato dal generalissimo Roberto Vannacci, che dopo avere usato personalmente  la Salvini premier come una limosine di lusso per approdare all’Europarlamento, ha pensato bene di fare fagotto e mettersi in proprio con “Futuro Nazionale”, il partito che a pochi mesi dalla nascita nei sondaggi viaggia già verso il 4% superando formazioni come quelle guidate da Matteo Renzi o da Carletto Calenda, con lo stesso Salvini che vede nel retrovisore della Salvini premier in continuo calo, ormai al 6%, l’arrivo del Generalissmo, che ha già inserito la freccia per avviare le manovre di sorpasso.

«Accolgo con grande piacere Laura Ravetto all’interno di “Futuro Nazionale” – ha detto Vannacci -. Si tratta di una personalità politica di consolidata esperienza, con cinque legislature in Parlamento e ruoli di rilievo ricoperti nel corso della sua attività istituzionale, fra cui quello di sottosegretario ai rapporti con il Parlamento nel 2010 e responsabile del dipartimento immigrazione di Forza Italia nel 2019. Sono certo che potrà offrire un contributo importante alla crescita e all’evoluzione di Futuro Nazionale».

La creatura politica di Vannacci può già contare su una pattuglia di quattro parlamentari (oltre a Ravetto, Sasso e Ziello, tutti ex Salvini premier, pure l’ex FdI Emanuele Pozzolo) e probabilmente altri ne arriveranno nelle prossime settimane, sulla spinta di quell’istinto di sopravvivenza politica (e, soprattutto, di mantenimento del seggio parlamentare con annessa ricchissima indennità monetaria di mandato e privilegi connessi), visto che realtà come la Salvini premier alla prossima tornata delle Politiche – primavera o autunno 2027 – subirà una sanguinosa falcidia, specie se sarà approvata la nuova legge elettorale che abolisce i collegi uninominali, che alle Politiche 2022 ha fruttato a Salvini una rappresentanza quasi doppia rispetto a quel 9% di consenso elettorale raccolto nelle urne. E chi può valuta con molto interesse le offerte della concorrenza in termini di seggi garantiti.

Intanto, sulla diaspora dalle fila salviniane arriva la sferzata di “Patto per il Nord”: per il segretario federale Paolo Grimoldi, «Matteo Salvini ha usato la Lega Nord come un taxi per farsi un partito personale. Ora è protagonista di un contrappasso, visto che è il turno degli altri di usare la Salvini Premier come taxi che si sta rapidamente trasformando in un autobus guidato dal ministro dei Trasporti. Nei collegi blindati ha candidato e fatto entrare in Parlamento tanti non-leghisti, sacrificando le aspirazioni di militanti e amministratori locali di lungo corso. Savini, ex Leonka, si è dimostrato essere un ottimo conducente di transfughi e proprio per questo la carica di ministro dei Trasporti gli calza a pennello».

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