Home Politica Scuole, nonostante la formale copertura delle cattedre, i docenti rinunciano al posto...

Scuole, nonostante la formale copertura delle cattedre, i docenti rinunciano al posto al Nord

Avvio di anno scolastico minato dal caro vita delle cattedre al Nord e nelle grandi città, dove la paga degli insegnanti non è sufficiente per pagare affitti, bollette e costo della vita. A Bolzano stipendi integrati con 800 euro al mese.

228
scuole Rapporto Invalsi presidi scuola continuità scolastica

Avvio di anno scolastico con tutte le cattedre formalmente coperte, ma a rischio scopertura sopravvenuta per mancata accettazione dell’incarico, specie per le destinazioni al Nord Italia e nelle maggiori città, da parte degli insegnanti precari per via del forte caro vita che costringe migliaia di docenti precari meridionali o del Centro Italia a rinunciare all’immissione in ruolo nelle scuole al Nord.

Per l’Anief, l’associazione sindacale professionale della scuola, la situazione «è paradossale ed è necessario prevedere subito una indennità per i docenti fuori sede, sconti fiscali su affitti e trasporti. In migliaia infatti rinunciano all’immissione in ruolo nelle scuole al Nord e la decisione per molti di loro ha il sapore della beffa se solo si pensa che sono da diversi anni in attesa di stabilizzazione professionale».

I sindacati forniscono alcuni numeri: 300 docenti hanno rinunciato in Toscana su 2.000 immissioni in ruolo, 383 posti vuoti in Friuli Venezia Giulia su 1.097 autorizzati, 562 nominati in Liguria su 1.407 immissioni in ruolo, più migliaia di cattedre scoperte in Lombardia specialmente nella primaria.

«Le rinunce ai contratti a tempo indeterminato di queste ore – commenta il presidente di Anief, Marcello Pacifico – dimostrano che è necessario introdurre una specifica indennità per chi lavora fuori sede, come già avviene nel privato. La maggior parte degli insegnanti è pendolare e viene dal Sud».

Proprio per ovviare alle problematiche sollevate dai sindacati, la provincia di Bolzano ha attivato una specifica indennità per il caro vita per tutti i dipendenti del comparto pubblico locale: per gli insegnanti, sia della scuola statale che di quella provinciale, che già hanno una retribuzione media superiore a quella nazionale, è stata prevista una specifica integrazione reddituale di 800 euro lordi al mese.

Per rimanere sempre aggiornati con le ultime notizie di “Dario d’Italia”, iscrivetevi al canale Telegram per non perdere i lanci e consultate i canali social della Testata. 

Telegram

https://t.me/diarioditalia

Linkedin

https://www.linkedin.com/company/diarioditalia

Facebook

https://www.facebook.com/diarioditalia

© Riproduzione Riservata