Home Politica Sistema Ets: prima modifica Ue con stop al taglio dei permessi di...

Sistema Ets: prima modifica Ue con stop al taglio dei permessi di CO2 in surplus

Le quote in eccesso restano nella riserva di mercato contro picchi di prezzo.

143
sistema ets

La Commissione Ue propone una prima modifica al sistema Ets di scambio delle emissioni per ridurre l’eccessiva volatilità dei prezzi. L’emendamento, preannunciato dopo il vertice Ue di marzo dal presidente Ursula von der Leyen, punta a rafforzare la riserva di stabilità del mercato: Bruxelles propone di sospendere la cancellazione automatica delle quote di emissione di CO2 in eccesso oltre la soglia di 400 milioni.

Queste quote – che equivalgono ai permessi con cui le aziende possono emettere CO2 – verrebbero invece conservate nella riserva e utilizzate come “cuscinetto” per intervenire in caso di tensioni o picchi dei prezzi. La riserva di stabilità è il meccanismo che regola l’eccesso di quote di emissione e cerca di riequilibrare domanda e offerta per tutelare il mercato dagli shock.

Nel 2024 sono stati invalidati 381 milioni di quote, altri 271 milioni nel 2025. La proposta della Commissione europea passerà ora all’esame del Parlamento europeo e dei governi nazionali per l’adozione finale. L’intervento mirato per rafforzare la riserva di stabilità del sistema Ets segna il primo passo di una revisione più ampia del mercato europeo del carbonio, già prevista e attesa per luglio.

Bruxelles dovrà inoltre definire i nuovi parametri di riferimento per il periodo 2026-2030, inizialmente attesi già oggi: i benchmark stabiliranno il numero di quote di emissione da assegnare gratuitamente ai diversi settori coperti dal sistema. La proposta non dovrebbe riguardare i comparti già inclusi nel Cbam – il sistema Ue che impone un costo della CO2 alle merci importate, allineandolo a quello previsto dal sistema Ets per le aziende europee -, come ferro e acciaio, cemento, fertilizzanti, alluminio e produzione di energia elettrica.

«Oggi manteniamo uno degli impegni assunti dai nostri leader. Questo segna un primo passo importante verso la modernizzazione del nostro mercato del carbonio – ha sottolineato il commissario europeo per il clima, Wopke Hoekstra -. Rafforzando la riserva di stabilità del mercato, aumentiamo la resilienza del sistema Ets alla volatilità e garantiamo che continui a guidare la decarbonizzazione, sostenere la competitività e promuovere gli investimenti puliti». 

Il sistema Ets «è un pilastro della decarbonizzazione: ha contribuito in modo significativo a ridurre il consumo di combustibili fossili, diminuendo la dipendenza dell’Unione dalle importazioni e rafforzandone la resilienza», oltre ad aver «stimolato importanti investimenti nella transizione energetica verso le rinnovabili e le fonti a basse emissioni, rafforzando l’indipendenza energetica europea».

Tuttavia, «alla luce delle recenti sfide, deve essere aggiornato e reso più flessibile» sottolinea la Commissione europea presentando la prima modifica alla riserva di stabilità del mercato. «In gran parte grazie al sistema Ets, le emissioni interne dell’Ue sono diminuite del 39%, mentre l’economia è cresciuta del 71% tra il 1990 e il 2024 – evidenzia la Commissione Ue -. In un contesto di elevata volatilità dei prezzi dell’energia e di tensioni geopolitiche, lavoriamo con gli Stati membri per garantire che l’Ets resti uno strumento stabile, capace di continuare a produrre questi benefici, pur rimanendo solido, prevedibile e adeguato agli obiettivi».

Per rimanere sempre aggiornati con le ultime notizie di “Dario d’Italia”, iscrivetevi al canale Telegram per non perdere i lanci e consultate i canali social della Testata. 

Telegram

https://t.me/diarioditalia

Linkedin

https://www.linkedin.com/company/diarioditalia

Facebook

https://www.facebook.com/diarioditalia

© Riproduzione Riservata