Cresce ancora la spesa sanitaria italiana, anche se quella privata continua ad aumentare più della pubblica. Nel 2024 la spesa sanitaria pubblica ha toccato quota 139,4 mld (+4,9% rispetto al 2023) cui vanno sommati altri 46,4 mld di spesa diretta (+7,7%) da parte dei cittadini, per arrivare ad un totale di quasi 186 miliardi di euro. È quanto emerge dall’ultimo rapporto della Ragioneria generale dello Stato sulla spesa sanitaria italiana – secondo una elaborazione di “Quotidiano Sanità” – che segnala anche le enormi difficoltà delle regioni, con ben 16 quelle che chiudono i conti in rosso.
A crescere sono soprattutto le voci relative al personale (+4,6%), farmaceutica diretta (+11,8%), beni e servizi (+9,3%), farmaceutica convenzionata (+3%), assistenza medico–generica (+3,5%) e acquisti da privato (+1,9%).
Parallelamente, aumenta la spesa a carico diretto dei cittadini, che nel 2024 ha raggiunto livelli record pari a 46,4 miliardi: la spesa sanitaria privata presenta una variazione del +7,7% rispetto ai valori dell’anno precedente. Circa la composizione della rilevazione della spesa sanitaria privata per tipologia di spesa, nel 2024, le spese per visite specialistiche ambulatoriali e interventi, in linea con gli anni precedenti, continuano ad avere un peso prevalente (47,5%) sul totale della spesa sostenuta dai privati. Anche per il 2024, la rilevazione della spesa sanitaria privata per visite specialistiche ambulatoriali e interventi chirurgici proviene prevalentemente da medici odontoiatri (pari a circa il 27,2%).
Tra il 2015 e il 2024, la spesa sanitaria pubblica è passata da 111.113,6 a 139.445,4 milioni di euro, equivalente a un incremento medio annuo del 2,6% (nell’ultimo anno la crescita è stata del 4,9%). Tutte le annualità considerate rilevano incrementi di spesa. Nello specifico, il persistente aumento, osservato nel decennio in esame, è contraddistinto da un’accelerazione tra il 2020 e il 2021 per via dei maggiori costi connessi con la gestione dell’emergenza sanitaria da Covid-19.
Continua inoltre a salire il disavanzo delle regioni, che nel 2024 si è attestato a 2,572 miliardi (il dato più elevato degli ultimi 10 anni). Analizzando i dati emerge come siano ben 16 le regioni con i conti in rosso e che hanno dovuto mettere mano a risorse proprie per chiudere i bilanci. Negli anni precedenti vi erano meno regioni in tale stato.
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