Ue-Cina: si allarga la guerra dei dazi

Coinvolti il biossido di titanio e le attrezzature di accesso mobile prodotti in Cina.

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Ue-Cina

Dopo le auto elettriche, il contenzioso concorrenziale Ue-Cina anche il biossido di titanio e le apparecchiature di accesso mobile provenienti dalla Cina finiscono nel mirino della Commissione europea con l’applicazione di dazi all’b sul territorio comunitario.

Dopo aver constatato che le importazioni di biossido di titanio dalla Cina sono state oggetto di dumping sul mercato dell’Ue «causando danni all’industria», la Commissione europea ha imposto dazi definitivi che vanno da 0,25 euro/kg a 0,74 euro/kg sul biossido di titanio proveniente dalla Cina.

La Commissione Ue aveva avviato l’indagine anti-sussidi a novembre 2023 dopo una denuncia presentata dalla European Titanium Dioxide Ad Hoc Coalition e a luglio 2024 aveva già fissato tariffe provvisorie, ora confermate. Il biossido è usato come pigmento bianco in vari prodotti, tra cui rivestimenti, vernici, materie plastiche e laminati di carta utilizzati nei mobili.

L’esecutivo Ue ha inoltre imposto dazi definitivi dal 20,6% al 54,9% sulle importazioni di apparecchiature di accesso mobile provenienti dalla Cina, impiegate nel settore edile e per sollevare lavoratori negli interventi in quota, come l’installazione di apparecchiature elettriche o di telecomunicazione. Secondo le stime di Bruxelles, le vendite annuali di queste attrezzature in Ue ammontano a un miliardo di euro, ma le pratiche di dumping utilizzate da Pechino «stanno causando danni significativi ai produttori».

 

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