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Apicoltura italiana a rischio dalle importazioni in decisa crescita

Gli accordi con l’Ucraina hanno aumentato i volumi da 6.000 a 35.000 tonnellate all’anno. L’allarme di Miele in Cooperativa che associa 450.000 alveari italiani.

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Apicoltura italiana stragi delle api

Aumentano le importazioni in Europa di miele ucraino, passando da 6.000 tonnellate a 35.000 tonnellate l’anno, mettendo a rischio l’apicoltura italiana. I lunghi negoziati tra Unione europea e Ucraina hanno portato alla firma di una revisione dell’accordo di libero scambio che da luglio regolerà ulteriormente la parte commerciale, allarmando realtà come Miele in Cooperativa, l’Associazione nazionale di rappresentanza con oltre 450.000 alveari in tutta Italia, che parla di «rischio molto alto per l’apicoltura italiana».

«L’incremento da 6.000 a 35.000 tonnellate di esportazioni ci lascia molto perplessi – scrive Miele in Cooperativa – viste le pregresse capacità produttive dell’Ucraina, parliamo di quantità enormi e preoccupanti, sia da un punto di vista qualitativo che di origine. Numeri che giustificano sospetti di triangolazioni che andrebbero a vantaggio di speculatori e non certamente dei colleghi apicoltori ucraini. Inoltre – precisano – la decisione di ampliare le dimensioni dell’accordo potrebbe ulteriormente aggravare la crisi di mercato del miele comunitario che sta mettendo a rischio la sopravvivenza di tantissime aziende apistiche».

Tutto questo, evidenzia l’Associazione, nonostante i nuovi accordi tengano conto della sensibilità dei mercati e delle fragilità di alcuni comparti in particolare, per i quali sono stati previsti aumenti contenuti nelle quote di importazione con la possibilità di attivare un meccanismo di salvaguardia.

Alla scadenza dell’ultima proroga delle misure commerciali autonome (5 giugno 2025) tra Unione Europea ed Ucraina, i lunghi negoziati tra i due attori internazionali hanno portato alla firma di una revisione dell’accordo di libero scambio che regolerà ulteriormente i loro scambi commerciali, il DcftaDeep and comprehensive free trade agreement.

La tutela dell’apicoltura italiana è fondamentale, oltre che per la produzione di miele di qualità e di origine garantita, anche per la strategica funzione d’impollinazione di piante da frutto e orticole effettuata dalle api, da cui dipende la produzione ortofrutticola nazionale.

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