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Italiana Petroli (IP) diventa di proprietà dell’azera Socar

Api Holding ha perfezionato la vendita dopo l’ottenimento delle autorizzazioni governative.

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Italiana Petroli

Dopo l’accordo di settembre 2025, è arrivata ora la chiusura dell’operazione: la società azera Socar (State Oil Company of the Azerbaijan Republic) ha perfezionato l’acquisizione del 99,82% del capitale di Italiana Petroli (IP) da Api Holding». Con l’operazione, annunciata dal Gruppo dopo «l’ottenimento di tutte le autorizzazioni regolamentari previste», Socar controlla ora un «complesso aziendale di primo piano in Italia nella mobilità e sicurezza energetica, con un sistema logistico industriale integrato comprendente anche due raffinerie, depositi di stoccaggio, e una capillare rete di vendita» nel territorio nazionale.

Prima del passaggio, a febbraio, il via libera Antitrust europeo; poi l’approvazione del governo italiano che ha applicato il “golden power” con condizioni specifiche a tutela del settore strategico.

L’acquisto di Italiana Petroli permetterà a Socar di rafforzare la presenza di IP nel mercato energetico europeo. Per l’azienda di stato azera, l’acquisizione riflette una «strategia a lungo termine, volta a espandere la propria filiera energetica integrata e a rafforzare la propria presenza in Europa, con l’Italia mercato chiave nel proprio portfolio regionale».

Socar «è già un importante fornitore di petrolio greggio per l’Italia attraverso l’oleodotto Baku-Tbilisi-Ceyhan e contribuisce a diversificare forniture di gas naturale verso il Paese tramite il Corridoio Meridionale del Gas».

Il Gruppo prosegue nella strategia di costruire «un portfolio internazionale integrato, resiliente, in linea con l’evoluzione delle condizioni di mercato e di priorità in tema di sostenibilità» e si impegna «a preservare e sviluppare ulteriormente la solida posizione di mercato di IP, la reputazione del marchio, le sue capacità operative, valorizzando competenze, professionalità e l’organico, garantendo continuità a clienti, partner commerciali».

«Il perfezionamento dell’acquisizione – commenta il presidente di Socar, Rovshan Najaf, – apre una nuova importante fase nella storica collaborazione energetica tra l’Azerbaigian e l’Italia». Che si spera si traduca anche in concreti effetti per i consumatori, magari tramite prezzi dei carburanti più competitivi visto il controllo diretto dell’intera filiera tra produzione, raffinazione, stoccaggio e distribuzione dei prodotti petroliferi.

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