Il turismo in Italia si conferma sempre di più uno dei motori dell’economia nazionale: ne è convinto il ministro per il Turismo, Gianmarco Mazzi, aprendo l’evento del ministero del Turismo “Italia economia del turismo! Manifesto per il futuro” al Colosseo di Roma.
«Oggi diamo per la prima volta un dato molto significativo e cioè che nei primi 9 mesi 2026 abbiamo registrato 523.700.000 presenze, il 4,7% in più del 2025 che era già un anno record quando sono state 535.500.000 milioni presenze che è +22% rispetto al 2019 – ha detto Mazzi. Veramente, stiamo diventando una superpotenza anche dal punto di vista turistico. Abbiamo ancora tre mesi davanti e io dico, anche prendendomi un rischio, i miei collaboratori non volevano che lo dicessi, che siamo a soltanto 11.800.000 presenze per superare il record del 2025 che come tutti ormai penso saprete, perché su quello l’abbiamo detto più volte, è quello che ci ha consentito di sorpassare la Francia e anche la Spagna che è un dato eclatante. Sembrava irraggiungibile».
«In queste settimane abbiamo visto quante parole possono essere usate per raccontare cos’è il Turismo. Da presidente di Confturismo Confcommercio – ha detto Manfred Pinzger -, vi dico che per noi il Turismo è prima di tutto impresa. Più di 400.000 imprese, dagli alberghi ai ristoranti, dai campeggi alle agenzie di viaggio, fino ai porti turistici e alle professioni, distribuite negli 8.000 comuni della nostra penisola».
Nel suo intervento all’evento del ministero del Turismo, Pinzger ribadisce che «è grazie a questa straordinaria ricchezza che il turismo è il più importante motore di sviluppo sostenibile, sociale e territoriale che il nostro Paese possiede. Senza un albergatore che accoglie il viaggiatore, senza un ristoratore che valorizza i prodotti locali, senza un agente di viaggio che promuove la destinazione, il Turismo semplicemente non esiste. Allora lo diciamo anche alla politica. Senza le imprese, senza le nostre imprese, non c’è futuro per il turismo. Custodiamole, sosteniamole, incentiviamole. Per noi turismo è anche territorio».
Pinzger richiama le proprie origini di altoatesino e di albergatore: «io vengo dalle montagne, come si può notare dal mio accento. In montagna il turismo non si misura soltanto con i grandi numeri. In montagna ciò che conta è che le persone giuste arrivino nei posti giusti e nella stagione giusta. E per ottenere questo risultato dobbiamo governare i flussi. Nel turismo una crescita senza visione e senza sostenibilità rischia di distruggere proprio la risorsa più preziosa che abbiamo: la bellezza e la vivibilità dei nostri luoghi».
Confturismo Confcommercio lancia una proposta: «serve più identità e più gestione delle destinazioni. Il ministero del Turismo deve misurare l’impatto ambientale e la capacità di carico delle destinazioni – sottolinea Pinzger -. Deve destinare incentivi fiscali alle imprese che investono nel rispetto dell’ambiente, nella formazione e nel lavoro straordinario e festivo, così da contribuire a prolungare la stagione. Deve istituire una regia unica per la gestione dei flussi: bisogna coordinare i fondi nazionali dei diversi ministeri, creare biglietti unici integrati e rilanciare il turismo esperienziale, come i cammini e il ciclo-turismo. Il futuro del turismo è l’impresa. Il futuro del turismo è il territorio».
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