Home Economia Spesa per le pensioni sale a 372.450 milioni di euro, il 2,3%...

Spesa per le pensioni sale a 372.450 milioni di euro, il 2,3% in più

I dati dell'Osservatorio Inps sulle Prestazioni pensionistiche 4,5 milioni prendono meno di 1.000 euro al mese. Importo medio della singola pensione a 16.066 euro annui.

116
spesa per le pensioni sistema pensionistico pensioni Coefficienti di trasformazione riforma previdenziale

La spesa per le pensioni continua a salire e nel 2025 ha raggiunto i 372.450 milioni di euro, il 2,3% in più dell’anno precedente. Secondo l’Osservatorio Inps sulle Prestazioni pensionistiche nell’anno l’importo medio delle singole prestazioni è stato di 16.066 euro mentre quello dei redditi da pensione che tiene conto dell’erogazione di più prestazioni allo stesso beneficiario ha raggiunto i 22.703 euro. Sono però oltre 4,5 milioni i pensionati con un reddito da pensione sotto i 1.000 euro, il 27,5% del totale che riceve l’8,6% della spesa complessiva. Una situazione anche figlia del versamento di contributi bassi o della loro mancanza.

Il rapporto conferma il divario tra uomini e donne, legato alle carriere più lunghe, costanti e a salari più alti per i maschi. Inoltre, tra 1.000 e 1.500 euro al mese ci sono 2.871.778 di pensionati, pari al 17,5% del totale. Ciò significa che il 45% dei pensionati ha trattamenti inferiori a 1.500 euro al mese. Al capo opposto della classifica i pensionati che hanno almeno 5.000 euro al mese: sono 477.654, il 2,9% del totale e ricevono il 10,7% della spesa complessiva, più di quanto ottiene il 27,5% dei pensionati con i redditi più bassi.

Nel Mezzogiorno la quota di pensionati che possono contare con redditi da pensione fino a 1.000 euro è al 35,3%, oltre uno su tre, mentre nel Nord è al 20,2% e al Centro a 25,3%. I pensionati con redditi da pensione superiori a tremila euro al mese sono appena l’11,9% nel Mezzogiorno, il 17,2% al Nord e il 17,8 al Centro. Le donne rappresentano il 51% dei 16.405.073 beneficiari di prestazioni pensionistiche ma percepiscono solo il 44% dei redditi complessivi.

L’importo medio annuo dei redditi percepiti è di 26.031 euro per gli uomini (in aumento sui 25.712 medi del 2024) contro i 19.553 euro per le donne: (in crescita sui 19.140 del 2024) ed è superiore del 33% rispetto a quello delle donne. Restano differenze a livello territoriale con il Nord che concentra la maggioranza dei beneficiari delle pensioni di vecchiaia e anzianità, quelle basate solo sui contributi versati e il Mezzogiorno che ha quasi la metà dei beneficiari delle pensioni di invalidità e assistenziali: il 47,2% dei pensionati di invalidità è nel Mezzogiorno a fronte del 32% al Nord e del 20,8% al Centro.

Nel Nord la popolazione nel 2025 era di 27,5 milioni di persone a fronte dei 19,73 del Mezzogiorno e 11,7 milioni del Centro. Per quanto riguarda i pensionati con una prestazione assistenziale, il 48% è nel Mezzogiorno a fronte del 31,5% del Nord e il 20,5% del Centro. Al Nord risiede la maggioranza dei pensionati di vecchiaia/anzianità con il 54,1% del totale a fronte del 26,1% nel Mezzogiorno e del 19,8% al Centro.

Sul fronte della spesa pensionistica è in agguato la rivalutazione all’inflazione che per il 2026 si annuncia particolarmente alta, cosa che nella Manovra 2027 potrebbe comportare una spesa decisamente più alta di quanto programmato, con un raddoppio sostanziale, vicina ai 10 miliardi di euro.

Per rimanere sempre aggiornati con le ultime notizie di “Dario d’Italia”, iscrivetevi al canale Telegram per non perdere i lanci e consultate i canali social della Testata. 

Telegram

https://t.me/diarioditalia

Linkedin

https://www.linkedin.com/company/diarioditalia

Facebook

https://www.facebook.com/diarioditalia

© Riproduzione Riservata