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Energia dal legno, tavolo interministeriale per valorizzare filiera

Salvitti: «in Italia valore foreste è 40 euro/ha, in Germania e Francia 4 volte di più». Fini: «la gestione forestale sostenibile per creare valore e occupazione, specie per le aree interne».

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Energia dal legno Superfice forestale Foresta foreste

Sulla gestione delle foreste «abbiamo subìto decenni di follia ambientalista della Ue, influenza negativa che ci ha portato all’incapacità di distinguere ciò che è giusto da ciò che è eccessivo e l’energia dal legno è fondamentale per contrastare la dipendenza energetica che la situazione geopolitica ha fatto esplodere in tutta la sua drammaticità. Per questo siamo disponibili a creare un tavolo interministeriale per valorizzare questa ricchezza» ha affermato Giorgio Salvitti, senatore e consigliere politico del ministro Lollobrigida, intervenendo al convegno “Legno energie per l’Italia”, organizzato da Aiel.

«Un bosco si valorizza attraverso la cura del territorio e degli alberi, trasformando ciò che la natura ci regala. Fa rabbia vedere che in Italia il valore aggiunto delle foreste per ettaro è pari a 40 euro, mentre in Francia o in Germania quel dato è di quattro volte superiore – afferma Salvitti -. Non è ambientalismo dire che queste aree sono intoccabili, ma lo è coniugare sostenibilità economica con quella ambientale. Utilizzare la scienza per non disperdere questo patrimonio e creare economie è anche un modo per combattere lo spopolamento delle aree interne. Bisogna mettere in campo lo stesso approccio che il commissario Castelli ha usato per la ricostruzione del Centro Italia sfruttando tutta la filiera e puntando su economia circolare».

Il patrimonio forestale italiano è una risorsa strategica per il Paese e la filiera bosco-legno–energia offre importanti opportunità di crescita economica, occupazione e sviluppo dei territori, soprattutto nelle aree interne. Per il presidente di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, «la sfida è costruire una filiera realmente competitiva, fondata su una gestione forestale sostenibile e capace di trasformare le risorse del territorio in un sistema economico organizzato che generi valore aggiunto non soltanto per le imprese, ma anche per le comunità locali».

Una strategia che assume particolare valore nelle aree interne, dove agricoltura e attività forestali possono contribuire a rafforzare le economie locali e contrastare lo spopolamento. Un impegno che Cia sta portando avanti anche attraverso “Territori che rigenerano – La sostenibilità dalle aree interne“, il progetto finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica che sta attraversando l’Italia con un ciclo di incontri dedicati al confronto tra imprese, istituzioni e comunità locali. In questo percorso, la transizione energetica può svolgere un ruolo strategico, coniugando gli obiettivi di decarbonizzazione e contrasto ai cambiamenti climatici con nuove prospettive di crescita per le imprese agricole.

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