Tornare nei luoghi e nelle strade degli antenati poi emigrati, ripercorrerle e riscoprirle: è ciò che offre il progetto italiano “Turismo delle radici”, lanciato a suo tempo nell’ambito del Pnrr e ora dotato di un nuovo finanziamento da 200 milioni di euro, garantiti dal Fondo di Sviluppo e Coesione, con la regia dell’iniziativa sempre affidata al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale (Maeci).
Per il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, «si punta a ottenere risposte all’appello per nuovi viaggi alle origini da parte dell’ottantina di milioni di italiani all’estero e loro discendenti». E, allo stesso tempo, si propone di valorizzare realtà del Centro e Sud Italia, soprattutto di piccole dimensioni, talvolta situate in aree che vivono difficoltà, in collaborazione con le amministrazioni locali.
Interventi nel parco regionale Monti Ausoni e sul lago di Fondi nel sud del Lazio, la riqualificazione della stazione di Avellino e il ripristino della storica tratta ferroviaria Avellino-Rocchetta Sant’Antonio, un nuovo stadio e il miglioramento di altri impianti sportivi a Brindisi: sono esempi dei progetti pilota citati da Tajani nella presentazione della nuova fase di “Turismo delle radici”. Con gli investimenti previsti, ha spiegato, si punta a «valorizzare e anche portare lavoro nei territori individuati, scelti per diverse ragioni»: dalla “porta d’ingresso” per i turisti in Italia rappresentata dal comune di Fiumicino (Roma) a realtà «che hanno avuto tanti migranti», come le province di Latina e Frosinone (incidentalmente feudo elettorale dello stesso Tajani).
«E’ un modo di conquistare grande attrazione verso le aree interne e i luoghi dove arriva il turismo, aree dell’Italia meridionale spesso poco seguite», ha spiegato il ministro, aggiungendo che le iniziative verranno presentate «in tutte le ambasciate». Tajani ha tenuto anche a sottolineare un altro aspetto del progetto: «si svilupperà attraverso un’attenta gestione del denaro pubblico», quindi senza che ci sia stata «alcuna scelta clientelare» e «all’insegna della massima trasparenza» nell’assegnazione dei fondi. Una risposta a «qualcuno che ha scritto che sono cose fatte in campagna elettorale» (domenica e lunedì ci sono le regionali in Campania, Puglia e Veneto). «Se andiamo a vedere i comuni beneficiari, sono in maggioranza governati da forze diverse dalla mia», ha fatto notare.
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