Home Economia Consumi elettrici ad agosto in forte crescita (+16,5%) spinti dal caldo

Consumi elettrici ad agosto in forte crescita (+16,5%) spinti dal caldo

Terna ha registrato il picco storico dei consumi per il periodo. Il costo della trasmissione elettrica in bolletta vale il 4%.

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Un elettrodotto ad altissima tensione.

Ad agosto 2026 i consumi elettrici in Italia hanno raggiunto il valore più elevato mai registrato per questo mese, attestandosi a 28,9 TWh, in aumento del 16,5% rispetto ad agosto 2025. Lo comunica Terna osservando che la domanda elettrica è in aumento per il quarto mese consecutivo che porta la richiesta elettrica sui livelli più elevati degli ultimi dieci anni.

A sostenere la crescita del fabbisogno hanno contribuito in particolare le temperature eccezionalmente elevate, rimaste costantemente superiori a quelle dello stesso periodo dello scorso anno. Nelle ore notturne le temperature, in media, sono state superiori di 5 gradi rispetto ad agosto 2025, determinando un maggiore ricorso ai sistemi di raffrescamento.

A livello territoriale, la variazione tendenziale è positiva in tutto il Paese: +13,2% al Nord, +18,2% al Sud e nelle isole e +21,7% al Centro. Nel mese di agosto, la produzione da fonti rinnovabili è stata pari a 12 TWh, coprendo il 41,4% del fabbisogno elettrico nazionale. In particolare, il fotovoltaico ha raggiunto i 6,2 TWh (+20,4% rispetto ad agosto 2025), sostenuto anche dall’aumento della capacità installata.

Le rinnovabili, con una capacità installata di 88,1 Gw, hanno coperto il 42,4% della domanda nazionale grazie soprattutto al contributo del fotovoltaico (+19,6%). Ad agosto per le imprese è stato registrato un incremento dell’1,1% rispetto allo stesso mese del 2025. Nel periodo gennaio-agosto 2026 la crescita è pari al 3,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Da gennaio ad agosto 2026, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, i consumi elettrici sono in crescita di 10,4 TWh (+5%) e la produzione da fonti rinnovabili dell’1,2%.

Terna ha reso noto anche quanto ammonti il costo di trasmissione dell’energia elettrica dal produttore fino al consumatore. «Per una famiglia tipo il costo della trasmissione elettrica vale circa il 4% – ha detto Pasqualino Monti, amministratore delegato e direttore generale di Terna -. Terna incide per una parte limitata della bolletta, ma ha una responsabilità fondamentale sul funzionamento del sistema elettrico, gestendo la rete di trasmissione dell’energia. Gli investimenti che stiamo facendo sulla rete non servono soltanto a rendere il sistema più sicuro. Creano anche le condizioni perché, nel tempo, il costo dell’energia possa diminuire».

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