Il condominio Ue dei Ventisette è sempre più un coacervo di particolarismi e di interessi particolari che non riescono a collimare, dalla definizione del bilancio del prossimo settennato alla revisione del sistema Ets e alla sua estensione ai trasporti con l’Ets 2.
La presidenza irlandese del Consiglio Ue punta a un accordo tra i ministri Ue sulla revisione dell’Ets al Consiglio Ue Ambiente di dicembre, secondo quanto ha confermato il ministro irlandese per il clima e l’energia, Darragh O’Brien, al termine della seduta a Lussemburgo in cui i ministri hanno discusso sulla revisione.
Peccato che la Commissione europea, per il tramite del commissario Ue al clima, Wopke Hoesktra, non prevede di «modificare in alcun modo l’approccio nei confronti dell’Ets 2, né nella sua progettazione né nel suo percorso di attuazione», in risposta alle richieste di diverse capitali di rinviare ancora l’Ets2 che dal 2028 si applicherà a trasporti ed edifici. Il secondo mercato del carbonio è stato già posticipato di un anno nel quadro dei negoziati sul target climatico al 2040.
Nel corso della conferenza stampa a Lussemburgo, Hoesktra ha puntualizzato che «è vero che esiste un gruppo di Paesi che continua a sollevare preoccupazioni» sull’Ets per i trasporti su strada e riscaldamento, ma «c’è un gruppo significativamente più ampio di Stati membri, più di due terzi, che inizialmente ha detto sì alla proposta e che continua a sostenerla. E, anche se forse si fanno sentire meno, ci hanno chiaramente fatto capire che vogliono assicurarsi che l’attuazione proceda secondo i piani».
Di fatto, nonostante i danni causati a gran parte della manifattura europea dall’applicazione del sistema Ets, la Commissione Ue continua a correre dritta verso il burrone dell’ambientalismo a prescindere, a diventare un continente ad emissioni azzerate dopo avere sterminato gran parte della manifattura e dei relativi posti di lavoro, che ora si vorrebbe estendere anche alle abitazioni e ai trasporti, completando l’opera distruttrice di competitività e dell’economia delle famiglie, specie quando si rivolge alle case con l’obbligo della riqualificazione energetica.
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