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L’Upb valida le stime tendenziali del Dpfp

«Intervallo accettabile, ma lo scenario è fragile e instabile, condizioni macroeconomiche potrebbero cambiare a breve». Quasi completata la ricognizione sulle “case fantasma”.

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L’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) ha validato le previsioni macroeconomiche tendenziali del Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp) a conclusione di una procedura di confronto con il ministero dell’Economia e finanza nell’arco delle ultime settimane.

L’Upb ha valutato che nel complesso le stime delle principali variabili del quadro macroeconomico tendenziale del Dpfp «non presentano scostamenti significativi rispetto a un intervallo accettabile, sebbene in alcuni casi le previsioni si collochino sull’estremo superiore o appena oltre le stime del panel».

L’Autorità dei conti pubblici precisa però che le stime «sono effettuate in uno scenario internazionale fragile e instabile, per cui le condizioni macroeconomiche potrebbero cambiare anche significativamente e in un breve lasso di tempo».

I principali fattori di rischio, spiega l’Upb, sono individuabili in quattro ambiti: le tensioni geopolitiche, le guerre e il protezionismo, maggiori fonti di incertezza con effetti sull’economia di difficile quantificazione; la dinamica degli investimenti, su cui gravano fattori di rischio connessi con l’evoluzione del quadro internazionale ma anche nazionale, quest’ultimo caratterizzato dalle incertezze sulla accumulazione di capitale pubblico dopo la conclusione del Pnrr.

La volatilità dei mercati e le politiche monetarie: viste anche le attuali tensioni sui mercati obbligazionari e le restrizioni monetarie recentemente adottate dalla Fed, nel medio termine non si può escludere un aumento dell’avversione al rischio degli operatori, che si trasmetterebbe sui prezzi dei titoli sovrani dei paesi ad alto debito, tra cui l’Italia.

Infine, il rischio climatico e ambientale, da considerarsi ormai elemento strutturale di vulnerabilità: la crescente frequenza e intensità di eventi meteorologici estremi causato dal riscaldamento globale ha impatti diretti sull’attività economica, sui prezzi e sui bilanci pubblici.

L’Upb procederà a valutare anche il quadro macroeconomico programmatico del Dpfp, che incorpora gli effetti dell’aggiustamento di bilancio, comunicando l’esito durante la prossima audizione parlamentare relativa al Documento.

Intanto, dal Dpfp emerge che entro la fine del 2026 sarà completata la mappa delle cosiddette “case fantasma”, ovvero le proprietà non incluse nel registro catastale con l’invio di circa 20.000 lettere di compliance. La ricognizione degli immobili non censiti in catasto, mediante la fotointerpretazione delle orto foto, rese disponibili dall’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, e sovrapposte alla cartografia catastale, è stata completata sui territori di 95 province ed avviata in ulteriori 4 province, per una copertura del 96% del territorio nazionale.

E’ stata avviata la campagna di invito alla compliance per le particelle sulle quali insistono fabbricati non dichiarati, per incentivare l’adempimento spontaneo. Guardando poi all’obiettivo, previsto per il 2028, di aggiornamento dei valori catastali, il Dpfp segnala che nel secondo trimestre del 2026 sono state inviate lettere di invito alla compliance catastale per circa 21.600 immobili che hanno usufruito di bonus per interventi di efficienza energetica o miglioramento strutturale, finanziati in tutto o in parte da fondi pubblici dal 2019.

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