Home Economia Vendite al dettaglio ripartono ad agosto, ma sull’anno i volumi calano

Vendite al dettaglio ripartono ad agosto, ma sull’anno i volumi calano

L’Istat evidenzia la crescita dello 0,3% in valore, +0,1% in volume sul mese. Ma sull'anno il calo è dell’1% in volume. Sull’andamento di agosto pesano anche le presenze turistiche estere.

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vendite al dettaglio Federazione Moda Italia-Confcommercio Osservatorio consumi Confimprese-Ey

Ad agosto le vendite al dettaglio, dopo due mesi di calo, recuperano terreno sia in valore che in volume trainate dalla spesa alimentare, ma sull’anno si registra un calo in volume: secondo gli ultimi dati diffusi dall’Istat nel mese le vendite al dettaglio crescono su luglio dello 0,3% in valore e dello 0,1% in volume mentre su base annua salgono dello 0,5% in valore e calano dell’1% in volume, frenate soprattutto dall’andamento negativo dello shopping in calzature e abbigliamento.

Le vendite dei beni alimentari crescono rispetto a luglio dello 0,8% in valore e dello 0,5% in volume mentre quelle dei beni non alimentari sono stazionarie in valore e calano dello 0,1% in volume. Su base tendenziale le vendite dei beni alimentari aumentano in valore dello 0,9% e diminuiscono in volume dello 0,4% mentre quelle dei beni non alimentari salgono dello 0,2% in valore e diminuiscono dell’1,3% in volume.

Crescono le vendite in dotazioni per l’informatica e per la telefonia (+6,7% tendenziale in valore), ma anche quelle per la cura della persona e profumeria (+3,8%) e per elettrodomestici, radio e tv (+1,3%). Continua la discesa per cartoleria, libri e giornali (-0,5%), ma sprofondano le vendite soprattutto per abbigliamento e pellicceria (-2,4%) e per calzature e prodotti in cuoio (-4,1%). Per quanto riguarda le tipologie distributive confermano le difficoltà per i piccoli negozi.

Ad agosto su base tendenziale le imprese operanti su piccole superfici registrano un calo dello 0,7% in valore e del 2,5% in volume, mentre resiste la grande distribuzione (+1,1% in valore, +0,1% in volume). Crollano le vendite al di fuori dei negozi (-0,7% in valore, -4,1% in volume), mentre il commercio elettronico cresce del 5,4% in valore e del 3,6% in volume.

Nei primi otto mesi dell’anno le vendite al dettaglio registrano una crescita del 2,0% in valore e dello 0,4% in volume rispetto allo stesso periodo del 2025, un dato che è molto variegato tra le tipologie distributive con un +10,5% in valore per il commercio elettronico, un +2,1% per la grande distribuzione, un +1,1% per i piccoli negozi e un +0,3% per le vendite fuori dai negozi.

«La tenuta delle vendite a volume rilevata nel mese di agosto, con un positivo apporto della componente alimentare – sottolinea Confcommercio – rappresenta un ulteriore elemento a conferma di un’estate che, seppure non brillante dal punto di vista dei dati economici, ha evidenziato una sostanziale tenuta dell’attività produttiva». L’associazione segnala però le criticità a partire dalle difficoltà per i piccoli negozi e per alcuni settori quali l’abbigliamento e le calzature. E senza il forte afflusso di turisti, specie stranieri, molti dei quali attratti dai prodotti tipici del “Made in Italy” il risultato avrebbe potuto essere anche peggiore.

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