GENOVA (ITALPRESS) – Terzo giorno di mobilitazione dei lavoratori ex Ilva di Genova. Dopo la seconda notte trascorsa in tenda davanti alla prefettura, dove ieri i sindacati hanno incontrato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, è partito un nuovo corteo per le vie del centro cittadino.
“Tanto lavoro è stato fatto – ha detto in assemblea Armando Palombo, delegato della Fiom -. Le prefetture, i commissari, i ministri, il governo stanno approntando delle soluzioni. Se avessero i tempi di chi lavora, l’avrebbero già fatto. Il problema è che i ministeri hanno un orologio loro. Noi non abbiamo tempo di aspettare. Non ci basta avere ragione, bisogna che si sbrighino a mettere nero su bianco quello che abbiamo richiesto. Su Genova e sul Nord non c’è un provvedimento giudiziario che pende, non ha senso tenere chiusi gli impianti”.
Nella zona della stazione Brignole è arrivato il presidente della Regione Marco Bucci che ha condiviso gli ultimi aggiornamenti. “Ci dicono che stanno lavorando su un’ipotesi, un verbale, un documento – ha riferito Palombo -. Prima, fanno, meglio è. La giornata sarà lunga, ci devono vedere finché non firmano”.
-Foto xa8/Italpress-
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