Il governo ha deciso di prorogare fino al 25 agosto il taglio di 17 centesimi al litro delle imposte sul solo gasolio, in vigore dal 28 luglio. Poi gli ulteriori interventi potrebbero arrivare con le risorse degli extraprofitti e il meccanismo delle accise mobili.
Il Consiglio dei ministri ha deciso di allungarlo di 19 giorni, per coprire almeno l’esodo estivo, lasciando però scoperti circa il 50% dei turisti che viaggiano con veicoli a benzina il cui prezzo ha superato la soglia dei 2 euro al litro sulla rete stradale ordinaria.
I fondi necessari alla proroga, circa 245 milioni, saranno trovati con nuovi tagli alle spese dei ministeri. Per il premier Giorgia Meloni, che si è confrontata prima della riunione del governo con i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini e con il ministro all’Economia, Giancarlo Giorgetti, era politicamente troppo pericoloso far scadere lo sconto proprio all’inizio dell’esodo agostano, col rischio di proteste feroci da parte di cittadini e associazioni di consumatori.
Il governo da marzo ha già speso oltre 2 miliardi di euro per calmierare i prezzi dei carburanti, rastrellando i soldi da tutte le parti: aumenti dell’Iva sui carburanti, multe dell’Antitrust alle compagnie energetiche, Fondo per lo sviluppo economico e altro. Il barile è stato raschiato fino in fondo, ma alla fine l’esecutivo ha scovato lo stesso i fondi.
«Abbiamo tagliato un po’ di spese ai ministeri – ha spiegato il ministro Giorgetti dopo il Cdm -. Non erano molto contenti, ma poi vedremo». «Cerchiamo di fare la nostra parte per contenere gli effetti dei rincari, in una fase internazionale ancora molto complessa – ha scritto sui social Meloni -. Dal 25 agosto entrerà nuovamente in vigore il meccanismo delle accise mobili, che continueremo a monitorare con attenzione per valutare ogni eventuale ulteriore intervento».
Le accise mobili sono il taglio delle accise finanziato con l’aumento del gettito Iva sui carburanti. Una misura che si autoalimenta e non incide sul bilancio, ma che non è immediata: bisogna prima incassare l’Iva. Di qui, il rinvio del suo utilizzo al b. Resta da vedere quale effetto concreto avrà questa proroga del taglio delle accise. Lo sconto di 17 centesimi al litro del 28 luglio ha avuto scarsi effetti alla pompa. Il diesel era a 2,097 euro al litro sulle strade ordinarie, la benzina a 2,099 euro. L’aumento dei prezzi di petrolio e raffinati, dovuto al riaccendersi del conflitto fra Usa e Iran, si è mangiato quasi tutta la riduzione. Alla fine, calcolava il Codacons, lo sconto effettivo si è ridotto a poco più di 8 centesimi, e solo sul gasolio.
Dal fronte dell’autotrasporto arriva un commento positivo, visto che secondo il Centro studi Unimpresa la proroga del taglio vale un risparmio di circa 30 euro al giorno, 150 alla settimana per un mezzo pesante che consuma una media di 35 litri ogni 100 km. Secondo il calcolo, un autoarticolato che consuma in media 35 litri ogni 100 chilometri consuma circa 175 litri di gasolio al giorno, confermando come il costo del carburante sia una delle voci più incidenti sui margini operativi dell’autotrasporto.
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